Emilia Romagna Teatro Fondazione, 130 spettacoli per la stagione 2026-2027
ANSA - Cultura

Emilia Romagna Teatro Fondazione, 130 spettacoli per la stagione 2026-2027

Martedì 16 giugno 2026
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Dedicata a Umberto Eco con ospiti Lombardi, Deflorian, Kepler-452, Orsini, Castellucci

Opera Aperta è il titolo della stagione 2026/2027 di Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Nazionale, un omaggio a Umberto Eco a dieci anni dalla scomparsa. Il riferimento al celebre saggio del 1962 diventa il manifesto di un teatro aperto al dialogo tra poetiche, linguaggi, generazioni e pubblici differenti, nel segno della pluralità, dando il via al progetto guidato dalla direttrice generale Natalia Di Iorio, dalla direttrice artistica Elena Di Gioia e la direzione artistica junior di Francesca Di Fazio.
    Coinvolge cinque città (Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia) e si amplia con l'apertura della sala grande del Teatro delle Passioni di Modena, portando a nove le sale gestite da ERT in regione. Il programma comprende 130 titoli, tra cui 18 prime assolute, 28 produzioni e coproduzioni e 89 ospitalità, di cui 12 internazionali. L'inaugurazione si sviluppa attraverso quattro produzioni ERT: Le Baccanti di Theodoros Terzopoulos, Viaggio a Hong Kong di Pascal Rambert con Sandro Lombardi, Che dolore terribile è l'amore dal romanzo di Han Kang diretto da Daria Deflorian e Gone di Kepler-452.
    "Stagioni che contengono le nostre produzioni che sono la cosa che maggiormente ci distingue, - ha spiegato Di Iorio - che creano l'identità di ERT, tenendo conto dei pubblici diversi".
    Tra i protagonisti della stagione figurano Romeo Castellucci con Faust. Fatto, non detto, Lino Guanciale con Il Mago di Redonda, Fausto Russo Alesi con Il cappotto di Gogol' e Massimo Popolizio con La pazzia di Re Giorgio. Ampio spazio è riservato alla drammaturgia contemporanea con Mariangela Gualtieri, Danio Manfredini, Federica Rosellini, Wajdi Mouawad e lacasadargilla, accanto a progetti ispirati alla letteratura e alle nuove generazioni di artisti.
    La stagione ospita inoltre maestri della scena italiana come Emma Dante, Antonio Latella, Armando Punzo, Roberto Latini, Valerio Binasco e Davide Livermore, insieme a interpreti quali Umberto Orsini, Silvio Orlando, Franco Branciaroli, Neri Marcorè, Lella Costa e Virginia Raffaele. Grande attenzione è dedicata alla danza con la nuova rassegna Infìnita - paesaggi della danza, che presenta 31 spettacoli tra ottobre e maggio, tra cui il Poetry Event di Carolyn Carlson e la compagnia britannica Lost Dog. Non mancano progetti speciali e anniversari dedicati a Enzo Moscato, Giuliano Scabia e Leo de Berardinis, oltre alle celebrazioni per i 50 anni di carriera di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, i 40 anni di RezzaMastrella e i 90 anni di Vittorio Franceschi. "Tanti sono gli spettacoli e gli artisti. Per noi, questo invito a essere aperti significa anche concepire il teatro come un luogo: - ha concluso Di Gioia - un luogo in cui la programmazione, la produzione e la progettualità che mettiamo in campo non servano soltanto a confermare ciò che già conosciamo, tra artisti e pubblico, ma soprattutto ad allargare lo sguardo verso ciò che ancora possiamo immaginare".
   
   

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