Da Gruyaert a Jeker, l'estate di Camera dà il via al nuovo corso di Francois Hébel
Dal 18 giugno Retrospettiva, la prima grande mostra italiana del fotografo belga
Con due mostre originali dedicate a due protagonisti della cultura visiva europea, Camera - Centro Italiano per la Fotografia inaugura la nuova direzione artistica di François Hébel. Dal 18 giugno al 4 ottobre gli spazi di via delle Rosine ospitano Retrospettiva, la prima grande mostra italiana del fotografo belga Harry Gruyaert, e Photo Typo, progetto inedito dedicato al grafico svizzero Werner Jeker.
Membro di Magnum Photos e tra i pionieri della fotografia a colori in Europa, Gruyaert ha rivoluzionato il linguaggio fotografico tra gli anni Settanta e Ottanta, trasformando il colore da semplice elemento descrittivo a strumento espressivo e narrativo. La mostra ripercorre l'intera carriera dell'autore attraverso un itinerario cronologico che attraversa le celebri immagini televisive di Tv Shots, i paesaggi del Marocco, le atmosfere industriali, i litorali e gli aeroporti, luoghi in cui luce, geometrie e cromie diventano protagonisti assoluti.
"Dopo i grandi successi di Camera con i maestri americani del bianco e nero, mi sembrava importante celebrare il colore", spiega François Hébel. "Harry Gruyaert è stato uno dei primi fotografi a intuire che il colore sarebbe diventato un nuovo linguaggio fotografico".
Accanto alla retrospettiva, la Project Room ospita Photo Typo, dedicata a Werner Jeker, tra i più importanti grafici svizzeri contemporanei. La mostra presenta circa 70 manifesti selezionati tra oltre 800 realizzati nel corso della sua carriera, nei quali fotografia e tipografia dialogano fino a fondersi in un'unica opera visiva. "Vorrei che ogni stagione di Camera proponesse anche una curiosità fotografica.Nei lavori di Jeker il rapporto tra fotografia e tipografia dimostra come questi due linguaggi possano diventare opere in sé", aggiunge Hébel. Tra gli appuntamenti a fine settembre ci sarà una Masterclass tenuta da Harry Gruyaert.
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