Massimo Cirri, 'che sarà di Caterpillar? Dalla Rai nessuna risposta'
ANSA - Cultura

Massimo Cirri, 'che sarà di Caterpillar? Dalla Rai nessuna risposta'

Giovedì 18 giugno 2026
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"A nome della Rai e della politica che la mastica senza pietà, grazie agli ascoltatori"

"'Che sarà di Caterpillar?' Non abbiamo ricevuto risposta": è l'amara constatazione che Massimo Cirri, da trent'anni conduttore - dal 2014 con Sara Zambotti - del programma cult di attualità, satira e costume di Radio2, affida a un post sui social, in chiusura dell'ultima puntata del ciclo, in onda ieri, e prima dell'appuntamento con il Catterraduno, il meeting estivo del programma, a Vicenza dal 18 al 21 giugno.
    "Le ascoltatrici e gli ascoltatori di Caterpillar Radio2 hanno diritto alla massima chiarezza", spiega Cirri. "Ci sarebbe piaciuto dire qualcosa del futuro di Caterpillar. Ci sembrava corretto. L'8 maggio e di nuovo il 4 giugno abbiamo chiesto alle Direzioni: 'Che sarà di Caterpillar?' Non abbiamo ricevuto risposta. C'è chi dice che la mancata risposta di un potere è già una risposta di quel potere. Secondo altri è, semplicemente, una cafonata. Rara, in Rai, ma può capitare. Altri di noi avrebbero preferito ricevere un cenno: il classico 'Vi faremo sapere' o il più virile 'Fottetevi'. Invece niente".
    "Spiace per le ascoltatrici e gli ascoltatori. Perché le ascoltatrici e gli ascoltatori di questo programma - continua il conduttore - sono un caso unico nella millenaria storia Rai.
    Perché non c'è mai stato un programma in cui ascoltatrici e ascoltatori abbiano così tanto contribuito, fatto, partecipato.
    In questi 29 anni sei mesi e un giorno di onda più di 70mila persone hanno detto qualcosa in onda. Di sé e del mondo. Sempre con intelligenza, piacevolezza e precise parole. Stando al gioco, facendo il gioco della radio pubblica. Al Caterraduno 96 coppie di ascoltatori hanno scelto di sposarsi con Caterpillar a celebrare. Dovevano essere 100, ma 4 maschi scapparono la notte prima. Abbiamo sentito giovani studenti e studentesse in giro per il mondo, quelli di Intercultura, e tutti sono stati al gioco, facendo il gioco della radio pubblica. E poi centinaia di ascoltatrici e ascoltatori che stavano lontano si sono messi a disposizione e sono diventati Corrispondenti. Glielo ha insegnato Antonio Luca Di Bella, un grande giornalista, a raccontare il mondo. E siamo andati in onda dal Cern di Ginevra, 108 metri sotto terra dentro un acceleratore, prima radio a farlo, perché un bravo ricercatore del Cern - si chiama Federico Leo Redi - è stato, da studente, a Londra Corrispondente di Caterpillar. E poi ancora, da ricercatore, in giro per il mondo. Ci ha aperto quella porta perché era un ascoltatore della radio pubblica. E molti altri. Lucia D'anna, un'insegnante di violoncello di Varese che sta a Gerusalemme - l'abbiamo salutata ieri - ci ha raccontato una guerra vissuta da vicino. E poi in migliaia gli ascoltatori hanno fatto M'Illumino di meno. Con genialità. Noi li abbiamo raccontati, senza mai riuscire a farlo fino in fondo. E quello che hanno fatto è cresciuto ed è stato riconosciuto dal Parlamento. È diventata una Giornata Nazionale. Fatta dalle ascoltatrici e dagli ascoltatori di Caterpillar. E le feste, come quella che inizia domani, che nessuno ha mai fatto in Rai e che poi ha cominciato a farle Radio 3. Ma è un'idea nata in questi studi. E tante altre cose, fatte con voi, di cittadinanza radiofonica".
    "E quindi secondo noi - ma siamo gente presuntuosa, abbiate pietà - le ascoltatrici egli ascoltatori che hanno fatto e fanno Caterpillar andrebbero resi edotti del loro futuro e di sicuro vanno molto molto ringraziati. E allora, senza averne titolo, usurpando un po' di poteri, lo facciamo noi: a nome della Rai a nome della dirigenza Rai a nome della politica che ha sempre masticato la Rai senza pietà a nome dell'ultima stagione della politica che sembra orientata ad annichilire la Rai (dimenticando peraltro che la Rai - questa vecchia istituzione, con i suoi riti e le sue inerzie - ha dentro tutte le energie e le capacità per annichilirsi da sola). A nome di tutti ringraziamo molto, di cuore, le ascoltatrici e gli ascoltatori di Caterpillar per aver fatto Caterpillar. Grazie davvero.
    Domani andiamo a Vicenza, facciamo festa".
   

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