Torna Nuova Scena su Netflix, con Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain arriva Guè
ANSA - Cultura

Torna Nuova Scena su Netflix, con Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain arriva Guè

Venerdì 19 giugno 2026
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I giudici concordi: il livello si è alzato, i rapper in gara sempre più bravi

Una vetrina del rap italiano in cui il livello dei concorrenti e delle loro performance è sempre più alto. Su questo sono tutti d'accordo i giudici di Nuova Scena, rap show che torna su Netflix con la nuova stagione ogni lunedì, dal 22 giugno. Per Fabri Fibra, Geolier e Rose Villain, ai quali si aggiunge la new entry Guè, se l'asticella della sfida diventa più alta, gli artisti in gara appaiono sempre più preparati.
    Per Nuova Scena, dice Rose Villain, "sono arrivati con una preparazione, secondo me, più solida e un'identità musicale più definita". Sicuramente "vedere anche le prime due stagioni per gli aspiranti rapper deve aver aiutato, come un bigino della fatica che bisogna fare" osserva Villain.
    Fabri Fibra ricorda che il rap "è un genere musicale che cresce velocemente, e che invecchia velocemente" così "anche gli artisti, i giochi di parole, il modo di scrivere, le rime… E io credo che Nuova Scena sia competitiva sotto questo punto di vista. Sulle rime di certi ragazzi ci guardavamo dicendo 'Questa cosa è forte, è molto attuale'. Logicamente, - conclude il rapper - ci sono anche cose più scontate, però è veramente una visione a 360 gradi del panorama della scena italiana".
    Spiega Geolier: "I ragazzi devono per forza essere 'più bravi' delle stagioni precedenti, perché lo spessore si è alzato. E poi tutto si svolge da subito davanti al pubblico, quindi i ragazzi già sono pronti a essere sotto pressione e a 'fare gli artisti'". Sui tanti "commenti del tipo 'Se fossi stato io sul palco avrei spaccato, quello si è bloccato', ma vacci tu sul palco e su Netflix a rappare davanti a 200 persone dal vivo. Penso - afferma l'artista napoletano - che più andremo avanti e più il livello si alzerà sempre di più. Arriverà il momento in cui - sorride - saremo noi i concorrenti!".
    Guè dice che il feeling che ha avuto "è che nelle edizioni precedenti c'erano tanti rapper un po' 'funny'. Non è una critica, è bello che ci sia anche quel genere tra le mille sfaccettature. Ma in questa edizione devo dire che sono rimasto abbastanza spiazzato, perché ho trovato anche tanta creatività e - senza voler esagerare - cultura. Ho trovato ragazzi molto giovani che facevano pezzi che guardavano al classico, e quindi non per forza la musica più trendy e scontata di adesso; ho sentito che c'era ricerca nelle rime. Per il mio gusto, c'è più di un talento che mi piace in questa stagione". Come giudice di Nuova Scena "mi sono trovato molto bene - dice ancora Guè - perché comunque ero già in rapporti con i tre giudici, soprattutto con Rose ma anche con Fabri e Manu. Fortunatamente sono artisti con cui ho un legame che va oltre il rap, che è un valore aggiunto per fare squadra. Ci sono tante cose che mi sono piaciute e che, secondo me, mi hanno insegnato qualcosa: in questa edizione mi ha fatto piacere vedere l'entusiasmo dei ragazzi, il loro sforzo nel crescere, le loro emozioni e la felicità quando riuscivano a fare qualcosa. E oltretutto penso che il livello sia alto. Mi è piaciuto tanto che ci fossero molte ragazze e molti talenti multi-etnici di seconda e terza generazione. È stata un'esperienza migliore di quanto potessi immaginare".
    I primi quattro episodi di Nuova Scena, prodotta da Fremantle Italia, avranno una struttura totalmente rinnovata: i giudici si riuniranno nella prima puntata per le audition, che quest'anno apriranno la fase di selezione. Per completare lo scouting, infine, ascolteranno nuove promesse della scena a Bologna, Lugano e Milano. Chi supererà le final audition verrà messo alla prova nei quattro successivi episodi - da lunedì 29 giugno - con sfide sempre più intense sino alla finale di lunedì 6 luglio.
   
   

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