Dalle tecniche dell'arte amanuense rinasce la Bibbia di Aquileia
ANSA - Cultura

Dalle tecniche dell'arte amanuense rinasce la Bibbia di Aquileia

Sabato 20 giugno 2026
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Presentata la prima copia facsimile firmata dallo Scriptorium Foroiuliense

E' considerata uno dei più importanti manoscritti medievali legati alla storia religiosa e culturale del Friuli. E oggi grazie al lavoro svolto nell'Opificium Librorum di San Daniele, secondo le tecniche tradizionali dell'arte amanuense e della legatoria storica, è pronta a rinascere. Ha visto infatti la luce la prima copia del facsimile della Bibbia di Aquileia, realizzata dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense nell'ambito del progetto di riproduzione dell'antico manoscritto del XII secolo conservato nel Tesoro del Duomo di Gorizia.
    Il progetto promosso dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense prevede la riproduzione dei cinque volumi che compongono l'opera, con una tiratura di sei copie per ciascun volume da realizzare entro il 2031. Alcuni esemplari saranno destinati a istituzioni internazionali, tra cui il Museo della Bibbia di Washington e la Biblioteca del Congresso del Paraguay.
    Il facsimile del primo volume sarà inoltre consegnato a settembre in Vaticano per essere custodito nella Pontificia Accademia delle Scienze. Una copia sarà destinata invece all'Aeronautica Militare: sarà battuta all'asta e il ricavato sosterrà l'iniziativa "Un Dono dal Cielo" di Fondazione Buzzi a favore all'Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano.
    "La riproduzione della Bibbia di Aquileia - ha affermato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, ieri sera ad Aquileia durante la presentazione del primo volume - restituisce al mondo uno dei più preziosi tesori della nostra storia e trasforma un patrimonio culturale unico in un ambasciatore internazionale del Fvg, destinato a raggiungere biblioteche, musei e istituzioni culturali di livello mondiale".
    Il vicegovernatore ha infine richiamato l'importanza dell'innovazione applicata alla tutela del patrimonio culturale, ricordando che la digitalizzazione della Bibbia di Aquileia sarà garantita per almeno 500 anni grazie alla collaborazione con NetApp.
   

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