Chiedilo a Google, 20 anni di domande al motore di ricerca
ANSA - Cultura

Chiedilo a Google, 20 anni di domande al motore di ricerca

Lunedì 22 giugno 2026
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Il data editor del colosso Simon Rogers, ha raccolto in un libro le richieste degli utenti

(di Titti Santamato) SIMON ROGERS, CHIEDILO A GOOGLE (LONGANESI, PP 300, EURO 20).
    E' notte e un bambino piange incessantemente. Si può scommettere che, mentre lo culla, un neogenitore starà digitando su Google: "Come si addormenta un neonato?". E' probabile succeda in ogni angolo del pianeta. Così come una delle informazioni più cercate ovunque, dalla Giamaica all'Australia, è "Come si bolle un uovo?". "Perchè ci innamoriamo?" è invece uno di quesiti più comuni rivolti al motore di ricerca in tema di sentimenti, come se il web fosse una sorta di posta del cuore. Da quando è stato lanciato, chiediamo a Google di tutto. Lo interpelliamo quando siamo curiosi, annoiati, pigri, smemorati o quando affrontiamo un imprevisto e non sappiamo a che santo votarci.
    Tra curiosità e riflessioni più profonde Simon Rogers, data editor del colosso tecnologico, per questo libro ha scavato nei segreti che affidiamo alla rete quando crediamo che nessuno ci guardi. Rogers guida un team composto da data journalists, analisti e grafici che raccontano storie utilizzando i dati di Google. In precedenza è stato il primo data editor di Twitter ed è docente di data journalism alla Medill School of Journalism della Northwestern University.
    "Google Trends è uno specchio della società", scrive nella prefazione il ricercatore che ha scandagliato l'immenso database del motore di ricerca grazie a questo strumento che permette di conoscere la frequenza di ricerca di una determinata parola o frase: è stato lanciato dal colosso tecnologico a maggio 2006, vent'anni fa, mente il motore di ricerca è attivo dal settembre 1998. "Chi come me lavora tutti i giorni con questo tipo di dati sa bene che non siamo mai completamente isolati, noi e le nostre emozioni. Quello che oggi accade a voi è successo a milioni di altri ieri e succederà a milioni di altri domani", spiega Simon Rogers che con il libro offre una prospettiva unica su ciò a cui le persone hanno pensato negli ultimi vent'anni.
    In dieci capitoli tematici, e tenendo conto della cifra impressionante di tre miliardi di ricerche effettuate ogni giorno, si scopre così che nel pomeriggio facciamo più ricerche su tasse e case in affitto per le vacanze; in piena notte sul dolore, l'insonnia e l'amicizia. "E' come avere a disposizione il cervello del mondo sotto forma di dati", osserva Rogers, evidenziando come le informazioni siano la risorsa più preziosa di questo secolo, spesso sotto attacco privacy. "Come posso aiutare un'ape?" è la domanda preferita del ricercatore, che ha un picco nel Regno Unito a giugno, che rivela come spesso le domande poste a Google riguardino modi di aiutare ("mi riempie di speranza", scrive Rogers) La disamina delle ricerche mondiali restituisce così una "foto di famiglia" dell'umanità del Ventunesimo secolo preziosa e onesta, perché nessuno mente a Google. Il risultato è un viaggio nella vita quotidiana, un atlante che restituisce l'immagine di chi siamo, cosa vogliamo, cosa temiamo e cosa significa essere umani e a volte fragili oggi, a qualunque latitudine e nonostante le tante differenze che ci separano.
   
   

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