Ex Machina, successo di pubblico e partecipazione per il festival di Ivrea
Il modello sociale olivettiano come laboratorio di cultura neoumanistica
Tutto esaurito con grande partecipazione di pubblico per la prima edizione di 'Ex Machina - La comunità che vide il futuro', la rassegna promossa dalla Fondazione Natale Capellaro e da Mio Lab Tecnologic@mente. Dal 19 al 21 giugno, tre giorni di incontri, panel, momenti istituzionali, attività culturali, occasioni di confronto e momenti di comunità nel cuore di Ivrea.
La rassegna ha preso avvio con il taglio del nastro alla Fabbrica dei Mattoni Rossi, alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli del Vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, del sindaco di Ivrea Matteo Chiantore e dei rappresentanti delle principali realtà legate alla tutela e alla valorizzazione dell'eredità olivettiana.
Ex Machina ha proposto un'idea precisa di sviluppo: fare di Ivrea "un centro di riferimento per l'educational di alto profilo, per l'impresa ad alto valore aggiunto e per una nuova cultura neoumanistica capace di superare la contrapposizione tra capitale e lavoro, tenendo insieme politiche sociali, memoria industriale, formazione, innovazione, responsabilità e futuro delle comunità nel mondo tech".
"Nel segno del progetto olivettiano della città dell'uomo - spiegano gli organizzatori - la rassegna ha rilanciato una domanda centrale: come costruire un modello di innovazione che metta al centro la persona, il lavoro, la conoscenza, la bellezza, la responsabilità e la partecipazione. La risposta emersa dalla tre giorni guarda a Ivrea come ponte tra umanesimo e sviluppo tecnologico, tra cultura e impresa, tra radici territoriali e nuove traiettorie globali".
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