E' una dark comedy ironica e surreale il romanzo della Brexit 10 anni dopo
'Arrivederci Londra' di Enrico Franceschini
ARRIVEDERCI LONDRA (BALDINI+CASTOLDI, pp 256, EURO 18,05) Il 23 giugno 2016 il voto sulla Brexit: esito favorevole all'uscita (Leave): 51,89%. Esito favorevole alla permanenza (Remain): 48,11%. A Londra il 59,93% votò Remain. Questi sono i numeri. Ma a 10 anni di distanza il 'trauma' che quell'evento fu per molti è ancora in fase di elaborazione, mentre la politica britannica proprio in queste ore sembra continuare a sentire i contraccolpi di quel terremoto, con un altro primo ministro che si appresta a traslocare anzitempo da Downing Street. Un evento dalle mille sfaccettature la Brexit, anche emotive, non sempre facili da raccontare nei tempi concitati imposti dall'attualità.
Così Enrico Franceschini, corrispondente di Repubblica che in una carriera lunghissima e articolata di eventi cruciali nel mondo, dal mondo e per il mondo ne ha raccontati tanti, presta la sua prolifica penna a quel 'trauma' come a esorcizzarlo con la forza dell'ironia, della scrittura lieve ma incisiva, e di un escamotage narrativo tra i più efficaci: scrive una dark comedy tagliente e a tratti surreale in cui della storia di quei giorni mette dentro tutto.
'Arrivederci Londra', edito da Baldini+Castoldi, è un romanzo, ed è soprattutto una 'Lettera d'amore' a Londra. Di quelle tanto sincere quanto disperate però, in cui 12 giornalisti (profili di finzione, naturalmente), corrispondenti dalla capitale britannica per le maggiori testate europee - otto uomini e quattro donne di 11 diverse nazionalità - fanno i conti con il 'Day After' di quell'evento che forse così dirompente non se lo aspettava nessuno. Questo originale giallo attraversa anche le luci e le ombre dell'amore per la capitale britannica. Succede sempre: ci si arriva pieni di immagini negli occhi quasi cinematografiche e poi la si scopre, piano, dal centro alle periferie, dai prati sempre verdi dei parchi agli spigoli grigi e stropicciati alle estremità della metropoli globale. I suoi riti -la colazione, il picnic, le feste di Natale con i 'cracker'- li si adotta, anche se ognuno secondo i propri gusti. Perchè Londra è così, come nella citazione delle citazioni: "Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra c'è tutto ciò che la vita può offrire" (Samuel Johnson).
E' vero? Sì. Ma quella mattina del 24 giugno di 10 anni fa per molti tutto sembrò vacillare. Franceschini mette in fiction proprio quello stordimento. La delusione diventa rabbia quando uno dei corrispondenti subisce un'aggressione a sfondo razziale e scatena una gran voglia di 'dare una lezione ai brexiteers'.
Comincia così la serie di episodi, dapprima scherzi crudeli, che innescando una spirale apparentemente inarrestabile. Fino all'arrivo di Scotland Yard. Per gli appassionati di Londra e del Regno Unito: il romanzo della Brexit 10 anni dopo.
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