All'Arena di Verona debutta il Nabucco di Stefano Poda
ANSA - Cultura

All'Arena di Verona debutta il Nabucco di Stefano Poda

Martedì 23 giugno 2026
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In cartellone nove repliche fino al 9 settembre

Il 103/o Arena di Verona Opera Festival si arricchisce di una terza produzione: Nabucco, dramma corale per eccellenza di Verdi, debutta il 26 giugno per dieci serate con grandi voci internazionali e la direzione di Michele Spotti.
    Lo spettacolo, che ha inaugurato l'edizione 2025 del Festival, è curato per regia, scene, costumi, luci e coreografie da Stefano Poda, con potenti simboli che raccontano l'umanità divisa da conflitti, dualismi, in un viaggio collettivo che anela alla riconciliazione.
    Protagonista delle prime serate il baritono Amartuvshin Enkhbat. La parte di Abigaille è tra le più impervie mai scritte per un soprano: ad interpretarla a Verona Maria José Siri.
    Mediosopranile la scrittura della sorella Fenena, interpretata da Annalisa Stroppa. Zaccaria è il basso Roberto Tagliavini, il tenore Galeano Salas è nei panni di Ismaele.
    Dopo il successo della Traviata inaugurale, il 33enne Michele Spotti, già direttore a Marsiglia e prossimo all'incarico a Berlino, torna in Arena per affrontare il titolo per la prima volta in Anfiteatro, per le prime sei recite, mentre dall'8 agosto la bacchetta passerà a Sebastiano Rolli, tra i massimi esperti della prassi esecutiva dell'opera italiana della prima metà dell'Ottocento.
    Fondamentale l'apporto del Coro di Fondazione Arena lungo tutta l'opera, preparato da Roberto Gabbiani. Oltre ai complessi artistici in scena, questa produzione di Nabucco impegna anche i tecnici areniani, in un allestimento che si estende a tutti i millenari gradoni dell'Arena e si erge anche sopra il più alto.
   
   

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