Maurizio Casiraghi-Telmo Pievani, 'Uniti per la vita. Storie di simbiosi e cooperazione'
dai microorganismi all'uomo in un affascinante volume tra scienza e filosofia
(di Elisabetta Stefanelli) MAURIZIO CASIRAGHI-TELMO PIEVANI, 'UNITI PER LA VITA. STORIE DI SIMBIOSI E COOPERAZIONE' (il Mulino, pag. 213, euro 16,00).
Dimentichiamoci il nostro egoistico individualismo, siamo tutti delle moltitudini, noi esseri umani per primi, perchè ogni essere vivente sulla Terra - dal procariota in poi - può fondersi con altri creando una struttura complessa in una cooperazione o magari sfruttamento di cui è chiara la interdipendenza ma in cui è difficile definire vantaggio e svantaggio. Tutto questo si chiama scientificamente simbiosi ed è, secondo Maurizio Casiraghi e Telmo Pievani, una delle spinte principali in quella mappa disordinata e spesso casuale che si chiama evoluzione. Lo raccontano in ''Uniti per la vita'', un libro affascinante, complesso, che mette in discussione molte certezze ma avvolge il lettore nella spirale della conoscenza senza confini. A partire dal fatto che nel nostro intestino non c'è per niente quella che banalmente chiamiamo ''flora batterica'' ma una moltitudine indistinta, pari addirittura ad un peso di quasi due chili, di microorganismi che nascondendosi così si sono salvati all'estinzione milioni di anni fa. Quella dell'evoluzione che non avviene solo per selezione ''naturale'', come insegnava Charles Darwin (di cui qui si offre una diversa lettura), quindi per conflittualità e prevaricazione - come molti hanno interpretato - ma anche per solidarietà tra esseri, mutuo soccorso, in una visione che mette il concetto di collettività sempre al di sopra di quello dell'individuo che, in questa visione, sostanzialmente scompare. Ma la cosa più importante di questo bellissimo ed intrigante libro è che le vicende di micoorganismi che non avremmo degnato di nessuna attenzione, come l'ameba, gli afidi, i parassitoidi, la lumaca di mare che campeggia in copertina, ci appassionano perchè il loro destino ci appare improvvisamente non solo comune con il nostro ma così simile alle vicessitudini in cui siamo immersi.
Un libro che si fa strada anche in un nuovo orizzonte della divulgazione scientifica, perchè non viene incontro al lettore trattandolo come un insipiente ma mantiene il livello della saggistica di settore animando lo scenario con punti di riferimento chiari per un pubblico più ampio. E con estrema facilità si passa dai batteri nell'intestino alla vita su Marte.
C'è l'etica e c'è anche la politica, in queste pagine, il destino della Terra messo a rischio dall'insensatezza degli uomini e quello degli stati, l'idea fondante della tribù che sconfina da quella di gruppo di potere, di elite magari, fino a quella di nazione su cui si fonda la sopravvivenza e l'altruismo ma anche la conflittualità. C'è la ''matrioska della vita'' in cui siamo immersi. C'è la storia di una serie di studiosi per vari motivi ai margini, come il pedofilo Costantin Merezkovkij che pure ebbe intuizioni geniali nella Russia di inizio Novecento o ancora Lynn Margulis, scienziata anticonformista che non ebbe vita facile, o ancora Alexander Krotopkin che arriva a teorizzare la specularità tra osservazione naturalistica e ambito sociale e umano con i contadini dei villaggi siberiani, parlando di anarco socialismo. E infine Georg Price che sacrificò la sua vita per provare le sue teorie sulla solidarietà sul campo, trasformandosi in un clochard. ''Un uomo - scrivono Casiraghi e Piovani - che guardò dentro l'abisso dell'ambivalenza umana, dentro il mistero profondo dell'altruismo e non riuscì a venirne fuori''. Casiraghi e Pievani cercano di aggiungere un tassello alla comprensione di questo marasma della vita nella consapevolezza che non si tratti di una strada facile.
Gli autori parleranno di tutto questo giovedì 25 giugno nell'ambito di Passaggi Festival a Fano, in piazza XX Settembre alle 22.30.
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