Alla Pilotta di Parma la prima mostra monografica dedicata a Giorgio Gandini del Grano
ANSA - Cultura

Alla Pilotta di Parma la prima mostra monografica dedicata a Giorgio Gandini del Grano

Mercoledì 24 giugno 2026
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Una delle figure più affascinanti e misteriose del Rinascimento emiliano

La prima mostra monografica dedicata a Giorgio Gandini del Grano (Parma, 1498-1538), una delle figure più affascinanti e misteriose del Rinascimento emiliano, sarà allestita al Complesso monumentale della Pilotta di Parma dal 17 ottobre al 17 gennaio. L'esposizione, L'enigma di un maestro sulle orme di Correggio, curata da Stefano L'Occaso, direttore del Palazzo Ducale di Mantova, e Denis Ton, direttore della Pilotta, riunirà per la prima volta l'intero corpus delle opere pittoriche conosciute, affiancate da una selezione della sua produzione grafica.
    Protagonista nel XVI secolo della cosiddetta Scuola di Parma, quel gruppo di pittori considerati seguaci di Correggio, la figura di Gandini del Grano è rimasta a lungo nell'ombra a causa delle scarse testimonianze legate alla sua vita, così come dell'esiguo numero di suoi lavori giunti fino a noi.
    Il progetto di mostra, che comprende la presentazione di importanti novità documentarie e un primo catalogo monografico sull'autore, riunisce eccezionalmente tutti i nove dipinti di Gandini del Grano ritenuti autografi dalla critica. Oltre alla Pala di San Michele, conservata in Pilotta, in mostra anche la sola altra pala d'altare realizzata dall'autore, oggi a Palazzo Pitti di Firenze, mentre il resto della produzione consiste in sette opere di piccolo formato, disperse tra istituzioni pubbliche e collezioni private: tre sono custodite nella Galleria Nazionale di Parma, una alla Pinacoteca dell'Accademia di Belle Arti di Torino, altre due si trovano in collezioni private inglesi e una al Sinebrychoff Art Museum di Helsinki.
    Per l'occasione, i dipinti conservati alla Galleria Nazionale di Parma saranno riuniti in un'unica sala insieme ai diversi prestiti, così da mettere in evidenza affinità, variazioni e sviluppi all'interno di un corpus tanto ristretto quanto significativo.
    All'artista è riconosciuta l'ambizione, rispetto a molti suoi contemporanei, di elaborare soluzioni eccentriche e ardite.
    Gandini del Grano può essere infatti considerato un autentico petit maître del Rinascimento emiliano, un protagonista minore solo in apparenza, ma capace di restituire, attraverso le sue opere, un'immagine vivida e sofisticata della cultura figurativa parmigiana del primo Cinquecento.
   

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