Elizabeth Strout, scrivo per rompere l'isolamento come ha detto Papa Leone XIV
ANSA - Cultura

Elizabeth Strout, scrivo per rompere l'isolamento come ha detto Papa Leone XIV

Mercoledì 24 giugno 2026
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Scrittrice alla sua prima volta in Vaticano, a ottobre in Italia 'The things we never say'

"Penso sia un uomo meraviglioso e un Papa meraviglioso, è stato un piacere incontrarlo oggi. Ha parlato di quanto sia importante per i lettori poter leggere le opere degli scrittori e delle scrittrici perché in questo modo possono immedesimarsi in tante vite diverse, possono capire cosa significa essere tante persone differenti e sono completamente d'accordo. È uno dei motivi per cui scrivo, per contribuire a rompere questo isolamento che esiste naturalmente tra tutti noi". Lo ha detto all'ANSA Elizabeth Strout, la scrittrice Premio Pulitzer nel 2009, all'uscita dall'incontro, nella sua prima volta in Vaticano, con Papa Leone XIV che oggi ha ricevuto una delegazione di scrittori e scrittrici da tutto il mondo in occasione dei 100 anni della fondazione di Libreria Editrice Vaticana.
    "Il Papa non ha parlato di pace nel mondo, ma so che sta facendo del suo meglio per contribuire a raggiungere la pace nel mondo e questo è meraviglioso" ha affermato l'amatissima autrice di libri come 'Oliver Kitteridge', 'Resta con me', 'I ragazzi Burgess' e 'Lucy davanti al mare', pubblicata in Italia da Einaudi.
    Sta lavorando a un nuovo romanzo? "Ho un libro in uscita in Italia a ottobre: 'The things we never say' ('Le cose che non diciamo mai'). È già stato pubblicato in America, Inghilterra e Irlanda (dove ha scalato le classifiche ndr). Parla di un insegnante di storia delle superiori. È un uomo adorabile.
    Racconta il suo ruolo nella storia contemporanea e di come le azioni del governo degli Stati Uniti finiscano per influenzare lui e suo figlio. Ma parla anche di me" annuncia la scrittrice.
   
   

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