Roscigno, al via indagini geofisiche nell'area archeologica di Monte Bruno
ANSA - Cultura

Roscigno, al via indagini geofisiche nell'area archeologica di Monte Bruno

Giovedì 25 giugno 2026
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Georadar e magnetometria per programmare le future campagne di ricerca

Georadar e magnetometria per individuare strutture archeologiche sepolte senza ricorrere allo scavo diretto. Sono iniziate nell'area archeologica di Monte Pruno, a Roscigno, nel Salernitano, le indagini geofisiche a supporto della campagna di ricerca condotta dall'Università degli Studi di Napoli Federico II. Le attività rientrano nel progetto "Roscigno-Monte Pruno: Geophysical Analysis and Remote Sensing for Future Research", realizzato in collaborazione con il Comune di Roscigno e il Cnr-Ispc di Lecce e Napoli, con l'autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. "Le indagini geofisiche rappresentano un ulteriore passo avanti nello studio di Monte Pruno e nelle attività di valorizzazione del sito", dichiara il sindaco di Roscigno, Pino Palmieri. Le prospezioni interesseranno il settore settentrionale del sito, compreso tra la Fortificazione Nord, la Porta Nord-Ovest e l'edificio individuato nel Saggio 10. Le attività sono affidate ai ricercatori del Cnr-Ispc Michele Punzo e Daniela Tarallo.
    La magnetometria consentirà di rilevare anomalie del campo magnetico riconducibili a strutture archeologiche, manufatti metallici e contesti interessati da attività ad alta temperatura. Il georadar permetterà invece di individuare murature, pavimentazioni e altre evidenze presenti nel sottosuolo. L'obiettivo delle indagini è acquisire elementi utili alla programmazione delle future attività di ricerca e valorizzazione del sito. Il progetto è sostenuto anche dalla Fondazione Monte Pruno.
   

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