A Ercolano riapre il Calcidico dopo vent'anni
ANSA - Cultura

A Ercolano riapre il Calcidico dopo vent'anni

Giovedì 25 giugno 2026
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Completato il restauro del monumentale vestibolo porticato dell'Augusteum

Dopo vent'anni durante i quali i visitatori potevano soltanto intravedere il sito da una passerella sopraelevata, il Calcidico dell'antica Herculaneum riapre al pubblico. Lo storico vestibolo porticato, che lungo il Decumano Massimo introduceva a quello che gli studiosi identificano oggi come l'Augusteum, torna finalmente accessibile grazie a un articolato intervento di restauro, consolidamento e valorizzazione delle strutture archeologiche.
    Il Calcidico - in latino chalcidicum - era il monumentale vestibolo porticato compreso tra due grandi archi quadrifronti decorati con marmi e rilievi in stucco, pensato per accogliere e impressionare chiunque vi transitasse. Non era un semplice passaggio, ma una vera soglia simbolica attraverso la quale cittadini, magistrati e sacerdoti accedevano a uno spazio dedicato alla celebrazione della casa imperiale e dell'identità politica della comunità.
    Gli studi più recenti, condotti rileggendo le fonti archeologiche, le iscrizioni e gli straordinari apparati decorativi rinvenuti già durante le esplorazioni borboniche, hanno svelato come questo luogo fosse intimamente legato al culto imperiale e alle attività del collegio degli Augustali.
    L'area riveste un'importanza eccezionale nella storia degli scavi ercolanesi: proprio sui pilastri di questo settore fu rinvenuto, durante le esplorazioni borboniche, il celebre ciclo statuario oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei complessi scultorei più significativi emersi dall'antica città.
    "Restituire il Calcidico ai visitatori è la dimostrazione concreta di quanto un lavoro corale, condotto con competenza e dedizione, possa trasformare in realtà ciò che sembrava ancora lontano" dice Federica Colaiacomo, direttrice del Parco archeologico di Ercolano.
    Gli interventi hanno riguardato sia le strutture murarie - con operazioni di integrazione e consolidamento sui pilastri - sia le superfici decorate, attraverso delicati lavori conservativi su intonaci, elementi marmorei e superfici dipinte. Il risultato è frutto della collaborazione tra architetti, restauratori e archeologi del Parco.
    La riapertura consente anche di cogliere il rapporto tra la città antica e la moderna città soprastante e di leggere le tracce lasciate dagli eventi eruttivi del 79 d.C. come un autentico fotogramma del tempo cristallizzato per quasi duemila anni.
    Il Calcidico sarà visitabile gratuitamente già domenica 5 luglio, quando il Parco aderirà all'iniziativa ministeriale #domenicalmuseo con ingresso libero per tutti, senza necessità di prenotazione. E la stessa mattina, dalle 10.30 alle 12.45, il Gruppo Archeologico Vesuviano proporrà una visita guidata gratuita (con prenotazione 379/2196736) a Villa Sora. (ANSA)

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