Dalle pitture rupestri a Banksy, a Montecatini la storia dell'arte urbana
Dal 29 giugno al 2 maggio la mostra dedicata alla street art
Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica,. Dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee.
Lasciare un segno nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. E' quello che racconta la mostra 'Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno' che ripercorre la nascita e lo sviluppo dell'arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.
In programma al Montecatini Terme contemporary art di Montecatini Terme (Pistoia) dal 29 giugno al 2 maggio, l'esposizione è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. La rassegna si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano. Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni '60, '70 e '80, con testimonianze dei pionieri. Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo Dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all'affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa.
Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l'arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Chiude il percorso una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale: Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub.
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