Alla Scala va in pensione Paola Primavera, Bolle 'ha fatto la differenza'
ANSA - Cultura

Alla Scala va in pensione Paola Primavera, Bolle 'ha fatto la differenza'

Martedì 30 giugno 2026
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Colonna dell'ufficio stampa, entrata alla scuola di ballo nel 1980

Va in pensione Paola Primavara, che per chi frequenta la Scala o ci lavora è stata per decenni una colonna portante, sempre presente anche nei momenti difficili suoi e del teatro, sempre disponibile con gentilezza e pugno di ferro. La stessa che hanno i ballerini. E infatti Paola, ora all'ufficio stampa del teatro dedicata in particolare a troupe tv e video, ha cominciato giovanissima la sua carriera alla scuola di ballo della Scala. Nel 1980 è diventata assistente degli allievi, poi, quando sono stati istituiti, è passata ai corsi professionali, ai corsi per insegnanti di danza e maitre.
    Nel 1999, l'allora sovrintendente Carlo Fontana l'ha voluta in Teatro dove ha iniziato a lavorare nelle relazioni pubbliche, passando all'ufficio stampa nel 2005, nel momento delicato dello scontro fra Fontana e Riccardo Muti che terminò con l'addio di entrambi.
    Fontana ha voluto essere presente ieri in teatro per un momento di saluto a lei dedicato in cui ha parlato anche l'attuale sovrintendente Fortunato Ortombina. Presenti i reparti del teatro, ballerini, insegnanti, elettricisti, maschere, lavoratori dei laboratori, tecnici di palcoscenico.
    "Non si contano le ballerine e i ballerini la cui crescita Paola ha seguito passo passo - hanno scritto i suoi colleghi dell'ufficio stampa annunciando la pensione -, e non c'è giornalista, funzionario, operatore televisivo che non abbia fatto conto sulla sua capacità organizzativa. Di Paola colpisce la capacità di parlare ed entrare in sintonia con tutti".
    Anche uno dei suoi ballerini speciali ha voluto salutarla ieri. "C'era già quando sono entrato alla scuola di ballo. Con Paola sono cresciuto. C'è sempre stata dal mio primo giorno alla Scala e negli anni - ha spiegato Roberto Bolle - abbiamo costruito un rapporto di amicizia e di stima professionale. E' una di quei professionisti che fanno la differenza in ogni luogo di lavoro. E in più c'è il rapporto umano".
   

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