Vienna, Ferri promuove tre italiani tra i solisti del Balletto
ANSA - Cultura

Vienna, Ferri promuove tre italiani tra i solisti del Balletto

Martedì 30 giugno 2026
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Riconoscimenti dopo il Gala dedicato a Frederick Ashton

L'Italia conquista un posto sempre più centrale ai vertici del Wiener Staatsballett. Al termine del tradizionale Ballet Gala della Wiener Staatsoper, la direttrice del Balletto Alessandra Ferri ha annunciato una serie di promozioni che vedono protagonisti tre ballerini italiani, confermando il peso crescente della scuola italiana all'interno di una delle più prestigiose compagnie di danza d'Europa.
    Dal prossimo inizio di stagione, infatti, Alessandro Cavallo, Duccio Tariello e Rinaldo Venuti passeranno dal ruolo di demi-solisti a quello di solisti. Insieme a loro è stata promossa anche la ballerina ucraina Natalia Butchko, mentre un'altra italiana, Chiara Uderzo, è stata nominata demi-solista, entrando così nei ranghi dei giovani interpreti destinati ai ruoli principali.
    Le promozioni rappresentano uno dei momenti più significativi della stagione del Balletto viennese e premiano il talento, la crescita artistica e il percorso professionale degli interpreti.
    Per gli artisti italiani si tratta di un riconoscimento di particolare prestigio, ottenuto in una compagnia che da oltre un secolo rappresenta uno dei punti di riferimento del balletto internazionale.
    L'annuncio è arrivato al termine del Gala del 29 giugno, che ha chiuso la stagione prima della pausa estiva. La serata, ideata e curata da Alessandra Ferri, è stata dedicata a Sir Frederick Ashton, tra i più grandi coreografi del Novecento e figura fondamentale nella storia del balletto britannico. Nato nel 1904 e nominato "Sir" nel 1962, Ashton è considerato il padre del cosiddetto English Style, un linguaggio coreografico fondato su musicalità, eleganza, precisione tecnica e raffinatezza espressiva. Per oltre trent'anni la sua carriera è stata legata al Royal Ballet, di cui fu coreografo principale, vicedirettore e successivamente direttore.
    Il Gala ha proposto alcune delle pagine più rappresentative del suo repertorio, aprendo con Rhapsody, uno degli ultimi capolavori creati per Mikhail Baryshnikov. In programma anche Dance of the Blessed Spirits, ispirato all'Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck, il Pas de quatre da Il lago dei cigni, il Pas de deux Voices of Spring sulle musiche del valzer di Johann Strauss II e uno dei passi a due della celebre La Fille mal gardée, opera simbolo della poetica di Ashton.
    La serata ha inoltre raccontato il dialogo artistico tra Ashton e altri grandi protagonisti della danza del Novecento. Sul palcoscenico si sono alternati il celebre Grand Pas de deux da Le Corsaire, reso immortale dalla coppia Margot Fonteyn-Rudolf Nureyev, Il cigno morente di Michel Fokine, creato per Anna Pavlova, un estratto da Diamonds di George Balanchine e la prima viennese di Within the Golden Hour del coreografo britannico Christopher Wheeldon.
    L'edizione 2026 del Ballet Gala rientra inoltre nel progetto internazionale Ashton Worldwide 2024-2028, che celebra il 120° anniversario della nascita del coreografo e culminerà nel 2028, a quarant'anni dalla sua scomparsa.Con queste nomine, Alessandra Ferri conferma la linea artistica avviata dal suo insediamento alla guida del Wiener Staatsballett: valorizzare il merito e favorire la crescita dei giovani talenti. Un percorso nel quale gli artisti italiani continuano a distinguersi, consolidando la presenza della scuola italiana ai massimi livelli del balletto internazionale.
   

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