Panariello, 'viaggio nel futuro in estate, poi a Mediaset tra novità e sorprese'
ANSA - Cultura

Panariello, 'viaggio nel futuro in estate, poi a Mediaset tra novità e sorprese'

Venerdì 3 luglio 2026
1 visualizzazione

Da luglio a settembre con E Se Domani Tour. Sul set con Pieraccioni, "ma penso a mio film"

(di Nicoletta Tamberlich) "Mangeremo insetti, andremo su Marte, avremo a che fare con androidi ogni giorno... e se domani...".
    Parola di Giorgio Panariello, che ha viaggiato nel tempo - "e in fondo non è male" - tanto che il suo spettacolo, 'E se domani..." dopo aver debuttato nel 2025, è proseguito con successo con oltre 70 date nei teatri italiani. Forte dell'entusiasmo del pubblico, il tour prosegue anche nell'estate 2026 (parte da Arezzo con due date il 10 e 12 luglio e si concluderà il 7 settembre a Vigevano). Tra gli appuntamenti, quello del 26 agosto a Marina di Pietrasanta.
    Lo spettacolo inizia proprio con Panariello che viene ricatapultato al giorno d'oggi dopo essere stato scelto insieme ad altri personaggi (solo al pubblico in teatro svelerà chi sono) per andare a scoprire cosa ci riserva il futuro di cui tanto si parla. Un viaggio ironico e surreale in cui il comico toscano - tra aneddoti, musica e trovate tecnologiche - racconta il nostro presente con la leggerezza che da sempre lo contraddistinguue.
    In una conversazione con l'ANSA l'attore e showman parla non solo del tour estivo che riprende ma anche del suo di futuro e di cosa lo aspetta nella prossima stagione dopo l'addio alla Rai e il passaggio a Mediaset: "È stato ampiamente annunciato. Era un'offerta che non potevo rifiutare, e poi cambiare, reinventarsi come faccio nel mio spettacolo, fa bene, ci si ricarica". Ma cosa aspetta il pubblico che ama Panariello su Mediaset? "Non posso dire molto - replica - prima dell'annuncio dei palinsesti, stiamo tutti lavorando. Posso dire che si tratta di un one man show, adesso non so se ci saranno una, due o più serate evento. Mi circonderò di amici, di persone che vengono a trovarmi". Ma c'è una data? "Per le feste di Natale".
    Negli ultimi anni Panariello è stato un volto di Rai 1, tra varietà cuciti su misura e la giuria di Tale e Quale Show al fianco dell'amico Carlo Conti. L'ultimo impegno a Mediaset risale invece al 2020, quando - in tempo di Covid - accettò di sedere nella giuria di Amici Speciali, lo spin-off celebrity del talent di Maria De Filippi, pensato per quel periodo particolare. Se non si conta la fiction Tutti insieme all'improvviso. "Ecco, ora con Mediaset stiamo pensando anche a una fiction, ma è un progetto, non c'è un ancora un titolo, nulla". E il cinema? "Sarò nel film del mio amico Leonardo Pieraccioni, Un weekend artificiale: non c'è ancora una data di uscita, è in lavorazione".
    Il film in cui si è divertito di più a recitare? "Oltre a Bagnomaria, non ho dubbi; Ti amo in tutte le lingue del mondo, sempre di Pieraccioni, in cui ero Cateno. Era un bel personaggio, poi lavorare con Leonardo è stare tra amici, ma è anche un regista serio sul lavoro: se ti dice una cosa non lo fa per dire, sono buoni consigli. Mi è piaciuto anche il film che ho fatto con Mimmo Calopresti, Uno per tutti: interpretavo un personaggio drammatico, diverso dalle mie corde".
    A proposito di amici, Carlo Conti si sarà offeso per il fatto che ha lasciato Tale e Quale Show? "Figuriamoci. Solo che ora si è fissato: prende le pasticche per la pressione, guarda i tramonti in montagna, fa le parole crociate", dice con ironia.
    Quanto a Pieraccioni, "fa un film ogni tre anni poi i video sui social, sì fanno ridere anche me quelli, si sono invecchiati 'sti ragazzi... Ovviamente si scherza, sono le persone a me più care. Ridiamo delle stesse cose. Un'amicizia autentica, anche nata dagli insuccessi di gioventù".
    Panariello torna poi sul cinema: "Mi piacerebbe fare un bel film, ho una mia vecchia idea che vorrei realizzare: il problema non è la produzione, ma la distribuzione. Questo perché lavoro in televisione: il fatto di essere un volto televisivo, inevitabilmente pregiudica, è una cosa molto italiana".
    Tornando al tour teatrale, da dove nasce l'idea di spingersi avanti nel tempo? "Per scavalcare a piedi pari questo presente che non racconta niente di buono. Allora ho pensato di andare a vedere che cosa ci sarà "al di là". Parlare del futuro mi sembrava una buona idea anche per un motivo pratico: le notizie cambiano di continuo, e qualsiasi cosa tu scriva oggi, domani non vale più. Così ho deciso di proiettare anche i miei personaggi nel futuro, di dar loro nuovi stimoli. La storia comincia in una società creata dai più grandi geni illuminati del mondo che hanno realizzato la macchina per viaggiare nel tempo che è il grande sogno dell'umanità, per cui sono state selezionate random delle persone nel mondo, in India, in Cina, in America e in Italia hanno selezionato me, non si capisce bene per quale motivo. Così vengo mandato nel futuro e torno per un errore, che commetto pigiando un bottone. Rientrato nel presente, racconto quello quello che ho visto nel futuro: una storiellina semplice, ma poi riflettiamoci bene...".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo