Perrotta, 'la cultura è capitale pubblico da misurare, programmare e preservare'
ANSA - Cultura

Perrotta, 'la cultura è capitale pubblico da misurare, programmare e preservare'

Venerdì 3 luglio 2026
2 visualizzazioni

A Napoli il secondo dialogo di Federculture con il Ragionere generale dello Stato

La cultura non può essere considerata soltanto una voce di spesa né valutata esclusivamente attraverso ricavi, biglietti venduti e flussi turistici. È capitale pubblico, materiale e immateriale, e come tale richiede strumenti adeguati di misurazione, programmazione e cura nel tempo. È questo il messaggio centrale della lectio magistralis di Daria Perrotta, Ragioniere Generale dello Stato, dal titolo 'Cultura è Visione: bilanci, patrimonio e prospettive', che si è tenuta oggi a Napoli presso la Fondazione Banco di Napoli, in occasione del secondo appuntamento dei Dialoghi di Federculture e della prima tappa del ciclo nel Sud Italia.
    L'incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, di Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura della Camera dei deputati e di Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania.
    Sono seguiti l'introduzione di Francesco Spano, Direttore di Federculture, la lectio magistralis di Daria Perrotta, il contrappunto di Orazio Abbamonte, Presidente della Fondazione Banco di Napoli e le conclusioni di Andrea Cancellato, Presidente di Federculture.
    "Il patrimonio culturale, simbolo inconfondibile del nostro Paese, è stato sempre e deve continuare ad essere un terreno fertile di sperimentazione amministrativa, organizzativa e finanziaria", ha dichiarato Daria Perrotta nella lectio richiamando anche la necessità di rafforzare la manutenzione programmata del patrimonio culturale.
    "Parlare di cultura significa parlare di comunità, democrazia, diritti e opportunità. La cultura non è qualcosa di distante dalla vita quotidiana, ma uno strumento fondamentale per la crescita delle persone e per ridurre le disuguaglianze", ha spiegato il sindaco Manfredi. "La Regione ha tra le sue responsabilità principali quella di costruire una programmazione normativa chiara, aggiornata e capace di rispondere ai bisogni reali dei territori. Occorre rimettere mano a norme spesso dimenticate, superate o considerate marginali, per renderle strumenti utili a chi lavora nella cultura e a chi ne fruisce", ha affermato l'assessore Cutaia. "Con questo secondo appuntamento Federculture ribadisce la necessità di considerare la cultura non come un settore separato, ma come una componente essenziale delle politiche pubbliche", ha sottolineato Cancellato. "Con la lectio di Daria Perrotta affrontiamo il rapporto tra cultura ed economia non come incontro forzato tra mondi incompatibili, ma come uno dei luoghi in cui si misura la qualità delle politiche pubbliche", ha detto Spano, Direttore di Federculture.
    Per Abbamonte, "la cultura è un valore aggiunto che consente di fare una programmazione degli interventi utili alla coesione sociale, alla cooperazione, allo sviluppo, cosa che l'assenza di cultura non dà, portando all'egoismo e all'opportunismo".
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Condividi questo articolo