I divi turchi Ozge Gurel e Serkan Cayoglu, 'cresciamo insieme a nostri fan'
ANSA - Cultura

I divi turchi Ozge Gurel e Serkan Cayoglu, 'cresciamo insieme a nostri fan'

Domenica 5 luglio 2026
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Gli attori, coppia nella vita all'Italian Global Series: 'Nelle dizi le emozioni di tutti"

Non solo Can Yaman: anche le 'dizi' turche (soap/serial realizzati in quel Paese), diventate hit molti Paesi, Italia compresa, hanno il loro star system. Due dei divi più amati sono Ozge Gurel e Serkan Cayoglu, coppia nella vita, che si sono conosciuti sul set di Cherry Season - La stagione del cuore (2014) e hanno interpretato in carriera altre dizi di enorme successo. Da Bitter Sweet - Ingredienti d'amore e Mr. Wrong, nelle quali Ozge Gurel era protagonista con Can Yaman a Love of My Life per Serkan Cayoglu. Una popolarità dimostrata anche all'Italian Global Series, il festival della serialità italiana e internazionale dove i due attori sono stati accolti da una folla di fan entusiasti che ha riempito il Teatro Galli di Rimini per assistere al loro incontro, sold out col pubblico.
    "Sapere di essere riusciti a toccare, con il nostro lavoro, tante persone, anche molto diverse fra loro, ci rende veramente molto felici - spiega Cayoglu, classe 1987, attore tedesco di origini turche -: sapere che con le storie che raccontiamo riusciamo a raggiungere il cuore delle persone è un sentimento meraviglioso". Un affetto che ha creato intorno a loro anche una grande comunità online: "Ci fanno tantissime domande principalmente sul lavoro, sui nuovi progetti ma anche sulla nostra vita privata - racconta l'attore -. Alcuni dei nostri più grandi fan ci seguono in tutto quello che facciamo, a volte li conosciamo anche di persona. E' una cosa veramente molto preziosa, stiamo crescendo insieme".
    Le dizi in fondo "raccontano le emozioni che vivono tutti.
    Nel mondo digitalizzato di oggi ci riportano a valori come l'amore, l'amicizia, la famiglia", spiega Ozge Gurel, classe 1987, nata a Istanbul e sposata con Cayoglu dal 2022, in due cerimonie, una in Germania e una a Verona. "Naturalmente in queste serie le emozioni vengono amplificate, ma c'è una base di verità, anche sulla vita in Turchia - sottolinea -. Raccontiamo le nostre città bellissime, tante culture perché comunque il nostro è un Paese dove diverse culture vivono insieme". Magari "una delle differenze principali dalla vita reale è che non si passano così tanti minuti a lanciarsi sguardi" aggiunge sorridendo.
    Gurel sottolinea anche come in Turchia la comunità di attori sia coesa: "Pur facendo percorsi diversi, siamo bravi a supportarci a vicenda, collaboriamo, ci scambiamo idee". Per Cayoglu, è importante anche "confrontarci fra noi per dirci onestamente cosa non va. E' un motore per farci andare avanti, per lavorare sempre di più, per dare sempre il massimo in quello che facciamo". Come turchi, osserva, "siamo un popolo molto ospitale e ci piace che grazie a queste serie televisive la nostra cultura possa essere conosciuta da diverse parti del mondo. Ci rende felici l'attenzione della gente, vedere la loro curiosità".
   

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