Col claim 'Curre curre guaglio' nuova stagione al Trianon di Napoli targata Sepe
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Col claim 'Curre curre guaglio' nuova stagione al Trianon di Napoli targata Sepe

Lunedì 6 luglio 2026
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Il cartellone dedicato a Gennarino Capuozzo, morto a 11 anni durante le Quattro giornate

Una stagione all'insegna della pluralità, dell'eterogeneità, della differenze: "Perché Napoli produce differenze, produce arte dappertutto e in qualsiasi modo. Bisogna avere la cura di ascoltarla". E' la linea che segue Pierpaolo Sepe, neo direttore artistico del Teatro Trianon Viviani-Teatro della Canzone Napoletana. Presentando oggi il suo primo cartellone (da settembre a giugno), con la partecipazione di diversi artisti (da Lina Sastri a Peppe Barra, da Peppe Lanzetta al duo musicale Ebbanesis), Sepe ha spiegato che l'eterogeneità verrà declinata nell'accoglienza di esperienze differenti, "che hanno provenienze e traiettorie diverse" e che egli proverà a far incontrare anche nello stesso concerto, nello stesso spettacolo. "Ho coniato un'espressione, 'Radio Trianon', con la quale inaugureremo la stagione". Con questa etichetta il cartellone propone il via, il 16 ottobre, con la scena indie rock napoletana.
    E' il claim 'Curre curre guaglio' a caratterizzare il 2026-2027 del Teatro pubblico di Forcella; il cartellone è dedicato a Gennarino Capuozzo, tra i più giovani insorti delle Quattro Giornate di Napoli, che cadde a undici anni. L'immagine di Gennarino è al centro del manifesto della stagione. Il direttore artistico vede il teatro di Forcella come un porto: in un quartiere dove da secoli s'incontrano persone, lingue e racconti, il Trianon Viviani non ospita soltanto spettacoli, ma rende possibili incontri. E Onofrio Giustino Angelo Cutaia, assessore regionale alla Cultura - intervenuto col governatore Roberto Fico - sottolinea che dal Trianon viene "una risposta molto credibile alla tradizione partenopea". La cultura, nelle parole di Fico, è chiave di volta per qualunque tipo di progetto: "Una cultura che sia libera, diffusa, partecipata, primo presidio di legalità".
    La stagione - alla presentazione sono intervenuti il presidente del teatro pubblico Gianni Pinto e Carlo Puca, assessore comunale alla Partecipazione attiva e all'Immagine della Città in rappresentanza del sindaco metropolitano - propone cinque nuovi allestimenti e una ripresa firmati dal Trianon Viviani. Il primo è la Festa di Piedigrotta, il capolavoro corale di Raffaele Viviani. Quindi Le Quattro Giornate di Napoli. Ovvero della dignità perduta; Mala-Mente, di e con Peppe Lanzetta, una "sceneggiata in divenire". Poi va in scena Na meza buscia di Alessio Forgione. Dedicato agli under 35, Pulcinella. Ultima produzione, che chiude anche il cartellone, la Festa finale-La scena rap napoletana. Nel programma inoltre La Cantata dei Pastori con Peppe Barra-Razzullo. Ricca la sezione dedicata ai concerti. Vi sono anche due appuntamenti di musica sinfonica con la Nuova orchestra Scarlatti. Il 29 aprile spazio all'opera Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart. Uno dei cardini della direzione artistica di Sepe è, infine, l'Accademia dei Mestieri.
   
   

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