Roma, il museo di Palazzo Merulana celebra la pittura di Franco Onali
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Roma, il museo di Palazzo Merulana celebra la pittura di Franco Onali

Martedì 7 luglio 2026
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'Lirismo Indifeso-Percezioni riflesse', le sue opere in mostra dal 9 luglio a 27 settembre

(di Agnese Ferrara) Ha compiuto 94 anni quest'anno Franco Onali, uno dei maggiori artisti italiani del 900 e Palazzo Merulana di Roma, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da CoopCulture, lo omaggia con la mostra 'Lirismo indifeso - Percezioni riflesse di Franco Onali', a cura di Jacopo Bucciantini, dal 9 luglio al 27 settembre 2026.
    Si tratta di una selezione di dipinti e di materiali audiovisivi che evidenziano gli elementi strutturali della sua ricerca figurativa. "Il progetto nasce dalla volontà di superare una lettura esclusivamente cronologica o antologica della poetica dell'artista, - sottolinea il curatore della mostra, Jacopo Bucciantini. - "Abbiamo privilegiato invece un percorso capace di restituire al pubblico la grammatica visiva e poetica che caratterizza oltre cinquant'anni di attività di Onali. I suoi lavori si distinguono per una forte autonomia espressiva, per una costante tensione lirica e per una modalità di costruzione dell'immagine che rifugge sistemi teorici rigidi, sviluppandosi piuttosto attraverso associazioni intuitive, suggestioni interiori e processi immaginativi".
    La definizione 'Lirismo Indifeso' nel titolo dell'esposizione deriva da una definizione impiegata dal critico Dario Micacchi per descrivere la natura della ricerca di Onali. "Questa espressione individua una delle caratteristiche più significative della sua pittura: l'assenza di qualsiasi dispositivo retorico volto a guidare o proteggere la lettura dell'opera, - precisa Bucciantini. - Non a caso, le opere si presentano come organismi poetici aperti, dove il significato emerge attraverso un processo di osservazione e partecipazione individuale".
    La vita lunghissima di un artista che ha attraversato e superato il Novecento conta una biografia degna di nota: dopo gli studi all'Accademia di Belle Arti di Roma e Firenze dove frequenta i corsi di Renato Marino Mazzacurati e Roberto Melli.
    Nel periodo romano incontra artisti del calibro di Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Alberto Sughi, Renato Guttuso. Inizia a viaggiare per l'Europa guadagnandosi da vivere vendendo vignette ed illustrazioni ai quotidiani che hanno sede nei luoghi in cui si trova di volta in volta. Alla fine degli anni Cinquanta, è a Stoccolma dove lavora come designer per alcuni architetti. Conosce così Mario Marenco e Gianni Boncompagni, con i quali, oltre a legare strettamente sul piano personale, inizia una collaborazione e per la Rai realizza anche alcune scenografie per programmi di Renzo Arbore.
    "Contemporaneamente dipinge e i critici hanno difficoltà ad iscriverlo ad una corrente esatta. Secondo alcuni è un degno erede della Scuola Romana per altri, invece, è invece un post-cubista, - spiega il curatore della mostra Jacopo Bucciantini. - La verità è che Onali non è interessato a crearsi una identità artistica commerciale, bensì insegue la sua inalienabile libertà espressiva con la precisa volontà di restare ai margini delle scene. Per questo motivo le sue opere sono circolate quasi esclusivamente attraverso rapporti personali, sebbene non manchino esposizioni in contesti prestigiosi come New York, Las Vegas, Stoccolma, Lugano e Buenos Aires".
    La mostra è visitabile con biglietto d'ingresso a Palazzo Merulana, Via Merulana 121, Roma. Informazioni su www.palazzomerulana.it
   

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