Un noir di stampo civile e politico Cemento e sangue, il nuovo romanzo di Carlo Calabrò
ANSA - Cultura

Un noir di stampo civile e politico Cemento e sangue, il nuovo romanzo di Carlo Calabrò

Martedì 7 luglio 2026
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Ambientato in Brasile, ha il ritmo dell'indagine e racconta le zone più opache del potere

(di Agnese Ferrara) CARLO CALABRO' CEMENTO E SANGUE (MARSILIO EDITORE, PP.288, EURO 17) E' un noir di stampo civile e politico con il ritmo dell'indagine giornalistica il nuovo romanzo di Carlo Calabrò dal titolo 'Cemento e sangue', Marsilio editore - collana Farfalle. Il libro parte con il ritrovamento di un cadavere in un fiume inquinato di San Paolo, Brasile, allargandosi ad una storia piena di tensione, personaggi memorabili e atmosfere potentissime e realtà amarissima, tra grandi costruttori, attivisti ecologisti, imprenditori senza scrupoli e una città gigantesca che sembra divorare tutto.
    Carlo Calabrò vive a New York, dove lavora come corrispondente per QN e HuffPost, e questo è il suo secondo romanzo dopo Meccanica di un addio, che era diventato un piccolo caso editoriale: finalista allo Scerbanenco (premio letterario dedicato alla narrativa noir) come opera prima, raccolse moltissime recensioni e un passaparola molto forte tra lettori e critica. Il nuovo libro è ambientato tra San Paolo e l'Amazzonia ed è un romanzo immerso in alcune verità molto contemporanee: la speculazione edilizia, le città che cambiano volto, il rapporto tra politica e affari, la distruzione ambientale, il giornalismo investigativo, l'idea di progresso e il prezzo umano che spesso questo comporta.
    Un romanzo cupo e anche ironico, dentro una San Paolo feroce e smisurata. Qui l'autoritarismo non ha più bisogno di mostrarsi con il volto antico della dittatura: è mediatico, privatizzato, solo in apparenza moderno, sempre violento. Il protagonista è Everton Barros, ha trentadue anni ed è un cronista svogliato di un grande quotidiano. Una mattina, pedalando lungo il rio Pinheiros, riconosce tra le acque nere il cadavere di Flávio Bloch, eco-attivista e amico. La polizia archivia il caso come suicidio. Everton no. Decide di indagare, anche se il suo stesso giornale, legato a interessi immobiliari e politici, vorrebbe lasciar perdere. Da qui il romanzo accentua un passo teso, spettacolare e di grande impatto. Il Brasile di Calabrò non fa da semplice sfondo esotico per la storia, è invece un laboratorio del presente dove "la sostenibilità può diventare una farsa, la filantropia una copertura, la modernizzazione una leva per l'esclusione", si legge in una nota dell'editore. Le parole nobili, da 'rigenerazione' a 'sicurezza', da 'decoro' a 'futuro' sono legate a interessi privati e trasformate in propaganda e il progresso sembra avere un prezzo pagato dai più deboli.
    Romanzo di fantasia o di denuncia? "Questo libro è un romanzo ed è opera di fantasia. Però, dato che in Brasile (come anche a New York) tutto può succedere ed è già successo di tutto, è bene chiarire che eventuali riferimenti a persone realmente esistite o esistenti, a luoghi reali e a fatti realmente accaduti sono puramente casuali. Tranne la zia Ines, che in missione ad Araraquara c'è andata veramente, oltre un secolo fa, - precisa l'autore nella pagina di nota del volume.
   

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