Pordenonelegge 2026, la nuova edizione nel segno della libertà
Salman Rushdie in apertura, chiude il Presidente della Repubblica Mattarella
Salman Rushdie ad aprire il festival, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a chiuderlo. In mezzo, cinque giorni di incontri dedicati alla libertà, al dissenso e ai grandi temi dell'attualità, con scrittori costretti all'esilio e una nuova arena dedicata alle voci perseguitate dai regimi. È la 27ma edizione di Pordenonelegge, presentata oggi a Milano, nel percorso di avvicinamento a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Dal 16 al 20 settembre il festival proporrà oltre 650 ospiti internazionali, 350 eventi e 50 sedi tra Pordenone e il Friuli Venezia Giulia. Tra i protagonisti anche Michel Houellebecq, Peter Sloterdijk, Eshkol Nevo, Leïla Slimani e Julija Navalnaja, vedova dell'oppositore russo Aleksej Navalny.
Tra le principali novità dell'edizione 2026 c'è la Dissensio Arena, nuovo spazio dedicato alle voci del dissenso e agli autori perseguitati nei loro Paesi, con ospiti provenienti da Russia, Iran, Afghanistan, Algeria, Cina e Ucraina. Torna inoltre l'Arena Europa, che dopo il festival si sposterà a Praga per un ciclo di incontri dedicati alle sfide del continente.
Il simbolo dell'edizione sarà il tarassaco, scelto per rappresentare la diffusione delle idee attraverso i libri. "È un fiore democratico, che nasce ovunque e semina. Quello che fanno i libri", ha spiegato il presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti.
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