Il Mei celebra le storie di successo dello sport italiano legate all'emigrazione
I 100 anni del Calcio Napoli con il video 'Passione Migrante'
Lo sport è uno dei linguaggi attraverso cui gli italiani emigrati hanno mantenuto vivo il legame con il proprio Paese, contribuendo al tempo stesso a diffondere nel mondo valori, tradizioni e identità. È da questa convinzione che il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana porta avanti un percorso dedicato alle grandi storie dello sport italiano, raccontando come discipline, campioni e società sportive siano diventati patrimonio delle comunità italiane all'estero. Oggi questo percorso si arricchisce di un nuovo capitolo dedicato a una delle realtà sportive più rappresentative dell'identità italiana: in occasione del centenario della fondazione del Calcio Napoli, il Mei presenta "Passione Migrante - 100 anni di Calcio Napoli oltre i confini", un video che racconta come la storia del club azzurro si intrecci con quella delle migliaia di campani che, nel corso del Novecento, hanno lasciato la propria terra. Il video sarà visibile lungo il percorso e sul canale Youtube e social del Museo a partire da sabato 1° agosto.
Nelle valigie degli emigrati non c'erano solo speranze e beni indispensabili, ma anche un patrimonio fatto di lingua, tradizioni, ricordi e senso di appartenenza. Per molti quel patrimonio comprendeva anche la passione per il Calcio Napoli.
La valigia che custodisce la prima maglia del Napoli diventa così il simbolo dell'emigrazione italiana, e un trolley con l'ultima maglia azzurra, quest'anno dedicata proprio dalla società agli emigranti e al legame con l'Argentina, racconta come quel legame sia arrivato fino ai giorni nostri.
L'iniziativa, nata da un'idea di Paolo Masini e Andrea Pedemonte, raccoglie immagini storiche dell'Istituto Luce, materiali dell'Archivio di Stato di Napoli, fotografie provenienti dai Napoli Club nel Mondo. "Il Napoli non appartiene soltanto a una città: appartiene anche alle comunità di emigrati che per cento anni hanno custodito e tramandato questa passione ai figli e ai nipoti - ha detto Paolo Masini, presidente di Fondazione Mei -. Con questo video vogliamo raccontare una pagina importante dell'emigrazione italiana, mostrando come lo sport possa diventare memoria, identità e legame con le proprie radici".
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