'Primo piano sull'autore', Premio alla carriera a Ida Di Benedetto
Miglior film Unicorni, Migliore opera prima A se stesso, Migliore attrice Iaia Forte
Film dell'anno a Monica Guerritore per Anna, Miglior film a Michela Andreozzi per Unicorni, Migliore opera prima a Ekaterina Khudenkikh per A se stesso, Migliore attrice Iaia Forte per Marko Polo, Premio alla carriera a Ida Di Benedetto: sono alcuni dei riconoscimenti consegnati al cinema Caravaggio di Roma nell'ambito di "Primo piano sull'autore-Festival pianeta donna". Per il Miglior docufilm è stata premiata Sonia Bergamasco per Duse the greatest; Miglior regia docufilm a Lina Sastri per La casa di Ninetta; Miglior autore, Peter Marcias per Quasi Grazia; Premio speciale della giuria a Giovanna Gagliardo per Il mestiere di vivere; Miglior cortometraggio a Miriam Rizzo per La Campana; Miglior videoclip a Eleonora Maggioni per Bolla Occidentale. Questa edizione era dedicata al tema: "Invisibile femminile.
Il cinema delle donne (mai) visto e da vedere". Il direttore artistico Mariotti dal palco ha ricordato la storia di un festival, "Pianeta Donna", giunto alla 7/a edizione dopo le 36 edizioni precedenti ad Assisi dedicate agli autori del cinema italiano.
La serata ha avuto inizio con la consegna dei premi "Domenico Meccoli, ScriverediCinema" ad Anna Lia Sabelli Fioretti (Corriere dell'Umbria), Sofia Coletti (La Nazione Perugia), Antonella Pallante (conduttrice, caposervizio Tgr Lazio - Rai3), Elettra Ferrau' per il blog "Annuario del Cinema News", Maurizio Riccardi, fotografo di cinema e occhio della società contemporanea, Caterina d'Amico e Francesco Piccolo curatori del libro "Suso Cecchi d'Amico. La fortuna di essere donna. E altre storie per il cinema", Andrea Piersanti e Federica Gentile, conduttori del programma della Rai Quelli Che Il Cinema. Infine, il Premio Meccoli "ScriverediCinema", in memoria di Luca Svizzeretto e dedicato al miglior giornalista cinematografico emergente, è andato a Damiano Panattoni di MoviePlayer.it. Premio alla carriera, come detto, alla madrina di questa edizione, Ida Di Benedetto, "per aver attraversato oltre mezzo secolo di storia dello spettacolo italiano, eccellendo in teatro, cinema e televisione, affermandosi quale interprete di valore e prestigio internazionale, coniugando la straordinaria caratura artistica con l'anima autentica e vera di una donna che ha portato profonda umanità in ogni personaggio interpretato". Anche in questa edizione è tornato il Premio Carlo Tagliabue, assegnato in ricordo del presidente del Centro studi cinematografici, professore di Storia del cinema all'Università per Stranieri di Perugia, regista televisivo, storico e critico.
Il premio, promosso dall'associazione organizzatrice del festival AmaRcord insieme al Centro studi cinematografici, è destinato al miglior esordio cinematografico di contenuto sociale e civile, e quest'anno è andato a "L'origine del mondo" di Rossella Inglese.
Infine mezioni speciali per la divulgazione scientifica ad Anna Carlucci per La vita tra le mani; per l'internazionalità a Yvonne Sciò per Womeness; per la memoria del grande cinema western italiano a Caterina Taricano per Vamos a matar; per l'impegno sociale a Rosa Galantino e Luigi Ceccarelli per Le farfalle della Giudecca; infine, a Roberta Mucci per il film Senza senso.
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