Museo del Risorgimento, nella mostra 'I briganti' i nodi irrisolti della storia
ANSA - Cultura

Museo del Risorgimento, nella mostra 'I briganti' i nodi irrisolti della storia

Martedì 3 febbraio 2026
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A gennaio +40% di visitatori

"Il Museo ha la responsabilità di raccogliere narrazioni plurali e affrontare criticamente i nodi irrisolti della storia italiana, offrendo al pubblico strumenti per interpretare il passato e i suoi riflessi sulla contemporaneità". Lo sottolineano la presidente del Museo dei Risorgimento Luisa Papotti e il direttore Alessandro Bollo, nei loro interventi raccolti nel catalogo edito da Allemandi che accompagna la mostra "Briganti! Storie e immagini dal Risorgimento a oggi", la prima esposizione che indaga il fenomeno del brigantaggio come realtà storica complessa, oltre le narrazioni mitiche e le strumentalizzazioni. Il catalogo, "frutto di tante sinergie", è stato presentato da Papotti e Bollo con Michele Coppola, presidente della casa editrice Allemandi ed executive director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo. "Non potevamo non raccogliere l'appello a sostenere prodotti che possano permettere a quanto viene raccontato in un museo di continuare a vivere. Difficile dire di no. Bisogna capire meglio ciò che accade, tornare alla storia per leggere il presente" ha detto Coppola.
    La mostra chiude il 6 marzo. Il bilancio è ottimo: solo a gennaio il museo, grazie all'esposizione, ha registrato un incremento del 40% dei visitatori rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. In occasione della mostra il Museo ha promosso un ciclo di appuntamenti dedicati ad approfondire i molteplici temi affrontati dalla mostra. Il 4 febbraio, alle 18, sarà protagonista lo storico Gianni Oliva che dialogherà con Silvia Cavicchioli, direttrice scientifica del museo.
   

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