Weekend a teatro tra O' Neill, Muccino e Grasso
Bassi è Giuda; Bergamasco la principessa di Lampedusa
(di Daniela Giammusso) Dalla crisi della famiglia tra O'Neill e Muccino ai grandi ritratti, da Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò all'apostolo Giuda, passando per la Mirandolina di Marina Carr che oggi parla di violenza di genere e femminicidi.
Sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo weekend.
ROMA - Tutto accade tra le pareti di una casa borghese nell'arco di una sola notte. I membri di una famiglia, uno di fronte all'altro, si accusano, si tormentano e precipitano oltre ogni canone di umanità, precipitando dentro l'amarezza di un fallimento senza riscatto. All'Argentina Gabriele Lavia dirige e interpreta, accanto a Federica Di Martino, Lungo viaggio verso la notte, il testo con cui Eugene O'Neill vinse il Pulitzer nel 1957 (dopo la sua morte), portato al cinema già da Sidney Lumet con Katharine Hepburn e Ralph Richardson protagonisti. Dal 4 al 15 febbraio.
ROMA - Ed è ancora la famiglia al centro di uno degli spettacoli più attesi della stagione: A Casa tutti bene, debutto da regista di Gabriele Muccino che - proprio mentre a cinema arriva anche il suo Le cose non dette - riscrive per il palcoscenico il suo film del 2018, già diventato anche serie tv.
Protagonisti all'Ambra Jovinelli, nel grande coro della famiglia Ristuccia, riunita nella casa al mare per un compleanno, sono Giuseppe Zeno Anna Galiena, Alice Arcuri, Ilaria Carabelli, Maria Chiara Centorami, Lorenzo Cervasio, Simone Colombari, Vera Dragone, Sandra Franzo, Alessio Moneta, Celeste Savino. Musiche di Nicola Piovani. Fino al 15 febbraio.
ROMA - Chi è Federica morta in un incidente stradale? E quello sconosciuto che ogni martedì incontra sua sorella Silvia? Dopo il debutto a Spoleto, approda al Quirino Gassman L'amore non lo vede nessuno, testo tratto dall'ultimo romanzo di Giovanni Grasso, con Stefania Rocca, Giovanni Crippa e Franca Penone protagonisti, per la regia di Piero Maccarinelli. Fino all'8 febbraio e dal 10 al 15 febbraio.
NAPOLI - Bella, coltissima, straordinaria pianista, disinvolta nell'uso di tre lingue straniere: al San Ferdinando Sonia Bergamasco è La principessa di Lampedusa, ovvero Beatrice Mastrogiovanni Tasca di Cutò, madre di Tomasi di Lampedusa, nel testo scritto da Ruggero Cappuccio, da lei diretto e interpretato. Una donna di fiammeggiante personalità che tra eros, misteri e segreti di famiglia nel maggio del 1943 attraversa una Palermo deserta dopo i bombardamenti degli alleati. Dal 4 all'8 febbraio.
TORINO - Il traditore per eccellenza. E poi? Alle Fonderie Moncalieri, Leonardo Petrillo firma Stan Up for Giuda e affida a Ettore Bassi un ritratto che ricostruisce i passaggi fondamentali della vita dell'apostolo, dal primo incontro con Gesù fino al tragico epilogo. Ne esce un uomo discriminato da secoli, che si ribella alla "coscienza collettiva" e che torna per dirci che la sua condanna non è eterna: finirà quando orgoglio, cupidigia e vanità, le radici del male, saranno estirpate e l'uomo non sarà più prigioniero del pregiudizio. Dal 5 all'8 febbraio.
TREVISO - Una coproduzione internazionale tra Veneto, Irlanda e Croazia in occasione dell'Olimpiade Culturale di Milano - Cortina 2026, debutta in prima europea al Del Monaco la Mirandolina di Marina Carr. Irlandese, tra le drammaturghe più influenti del panorama teatrale europeo, Carr si è ispirata a uno dei massimi classici della produzione goldoniana per firmare, a distanza di tre secoli, una riscrittura in chiave dolorosamente contemporanea, che parla al presente di violenza di genere e donne che resistono alla sopraffazione.
Protagonista, Caitríona McLaughlin, anche Direttrice Artistica dell'Abbey Theatre. Dal 5 all'8 febbraio.
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