Da Sharon Stone a Benigni, l'omaggio della Rai a Baudo un anno dopo 
ANSA - Cultura

Da Sharon Stone a Benigni, l'omaggio della Rai a Baudo un anno dopo 

Lunedì 10 agosto 2026
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Speciale su Rai1, Blob, giornata dedicata su Rai Storia. "Vorrei una tv più intelligente" 

Un tuffo nell'album dei ricordi, dal ballo avvolgente con Sharon Stone sul palco di Sanremo agli agguati di Roberto Benigni, dalla lezione di spaccata con Heather Parisi allo scambio con Loretta Goggi: "Ma che ti commuovi a fare? Ma lo sai che alla fine tutto quanto finisce in musica?". Stasera... Pippo Baudo' è lo Speciale, in onda domenica 16 agosto in prima serata su Rai1, che la Rai dedica al re dei conduttori a un anno esatto dalla scomparsa: una carrellata di spezzoni che lo riproporranno in veste di cantante, autore di canzoni, pianista, ballerino, acrobata, intervistatore, attore di esilaranti sketch nei quali si è sempre prestato con passione e professionalità.

Il pubblico ritroverà anche Raffaella Carrà, Robert De Niro, Massimo Troisi, Fiorello, Marcello Mastroianni, Mel Brooks, Mina, Alberto Sordi e tanti altripersonaggi, a ricostruire i mille volti di Baudo e i mille ruoli che hanno accompagnato la storia della televisione ma anche quella del nostro Paese. Su Rai3, sempre domenica 16 agosto, Blob dedica una puntata speciale a Baudo: 'Superpippo', un condensato della sua carriera, non solo sanremese. Anche Rai Cultura propone per l'intera giornata una programmazione dedicata su Rai Storia. Si inizia alle 11.45 con 'Domenica con Pippo Baudo - Vittorio Gassman a Canzonissima '72': il conduttore introduce e commenta la sua prima conduzione di Canzonissima insieme a Loretta Goggi e l'incontro con Gassman. Alle 13.00 repertorio da 'Ieri e oggi 1973 - Pippo Baudo, Renzo Palmer': in questa puntata Baudo e Palmer sono gli ospiti in studio di Arnoldo Foà. Per Baudo vengono mostrati il debutto come presentatore nel 1965, la trasmissione 'Sabato sera' del 1967, 'Canzonissima 1972', lo sceneggiato 'La freccia d'oro' del 1971; per Palmer, 'Vita di Cavour' del 1967, lo sketch da trasmissione Za-bum del 1965, 'Dedicato a un bambino'. Si chiude alle 19.15 con la riproposizione di 'Visioni private - Pippo Baudo', il programma in cui Cinzia Tani intervista il conduttore sulla sua carriera.

"Sono un telespettatore schizofrenico. Passo da un programma all'altro in maniera vertiginosa", racconta Pippo parlando del suo rapporto con la televisione, che ha visto per la prima volta in un bar a Catania e che è approdata in casa durante un festival di Sanremo. La chiamata sulla via dello spettacolo arriva grazie alle compagnie che approdavano nel teatro del suo paese per presentare testi sacri o varietà, dai quali rimane "folgorato". Da Catania a Roma, nella famigerata Via Teulada - "me la immaginavo come Boulevard Sunset, il teatro cinese di Broadway" - dove viene scritturato dalla signora Manetti per un provino a cui partecipa anche Luciano Rispoli. In questa occasione si confronta con Lino Procacci e Antonello Falqui: "Che cosa può fare?" "Tutto. Presento, suono il pianoforte, canticchio […] Mi hanno chiamato tre giorni dopo". Si passano in rassegna poi i momenti più difficili, come quando i meccanici dell'Italsider salirono sul palco a Sanremo, e i rapporti con attori e comici, come Benigni e Beppe Grillo, passando per l'avvento del colore in tv, Domenica in e Canzonissima. Baudo chiude l'intervista con il rammarico per le nuove generazioni spesso alla mercé di una fama effimera e con una speranza: "Mi piacerebbe una tv più intelligente, più variegata". 

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