Il mondo del cinema nello sguardo ironico di Steno, esce antologia
'Il cinema in corpo' il 4 settembre per Sagoma con prefazione di Enrico Vanzina
STENO, IL CINEMA IN CORPO (SAGOMA EDITORE, PP 376, EURO 24), A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ANDREA PERGOLARI, PREFAZIONE DI ENRICO VANZINA - Riflessioni cinematografiche, cronache, parodie, ricordi di Stefano Vanzina, in arte Steno, sono raccolte nell'antologia 'Il cinema in corpo', a cura di Rocco Moccagatta e Andrea Pergolari, con la prefazione di Enrico Vanzina, che sarà in libreria il 4 settembre per Sagoma Editore. Accanto a elzeviri paradossali e rubriche semiserie, il volume riunisce per la prima volta una ventina di articoli pubblicati su Il Giornale di Indro Montanelli.
Con l'ironia del maestro della commedia italiana, Steno racconta il mestiere, gli attori, i set e le trasformazioni del cinema italiano senza mai perdere il gusto della battuta e dell'osservazione fulminante.
Regista, sceneggiatore e umorista, Stefano Vanzina ha attraversato oltre quarant'anni di cinema lavorando con interpreti come Totò, Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Bud Spencer, Gigi Proietti ed Enrico Montesano.
Fin da giovanissimo ha osservato il cinema con l'occhio del cronista acuto e dell'epigrammista salace.
Per lui il cinema era una forma mentis. Dagli anni del Marc'Aurelio agli interventi della maturità, queste pagine attraversano decenni di cinema italiano con lo sguardo di chi quel mondo lo ha vissuto dall'interno, prima da appassionato e poi da protagonista. Tra i suoi film più celebri Guardie e ladri, Totò a colori, Un americano a Roma, Piedone lo sbirro e Febbre da cavallo.
Ne Il cinema in corpo si intrecciano così memoria personale, storia del cinema e ritratto dall'interno di un mondo che Steno, morto nel 1988, ha contribuito a costruire per oltre mezzo secolo.
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