Emerge un pozzo-cisterna in muratura del XV secolo durante scavi per il gas a Mestre
Terminata la fase delle indagini i manufatti saranno ricoperti e classificati
Un pozzo-cisterna in muratura, conservato in buono stato e integro nella struttura, risalente al XV secolo, e tratti di antiche murature sono tra i principali reperti archeologici emersi nel centro di Mestre (Venezia), il grande centro della terraferma veneziana, durante i lavori per la sostituzione della rete del gas.
Terminata la fase delle indagini sul campo - informa il Comune lagunare - prosegue ora l'analisi di quanto rinvenuto e della documentazione raccolta durante i sopralluoghi, necessaria per approfondire la lettura delle strutture emerse e definirne con maggiore precisione cronologia e funzione. I manufatti saranno protetti e ricoperti secondo le prescrizioni della Soprintendenza, per garantirne la conservazione e consentire la posa, nel sottosuolo, di una struttura che potrà permettere future scelte di valorizzazione di uno degli assi centrali della città.
Il pozzo-cisterna in muratura è dotato anche di copertura. Il manufatto del XV secolo è stato documentato integralmente, sia all'esterno sia all'interno. Attorno sono stati individuati tratti di murature più antiche o coeve, che testimoniano la presenza di edifici precedenti e la lunga frequentazione dell'area, con fasi di costruzione, riuso e rifacimento nel tempo.
Gli approfondimenti di indagine hanno consentito di individuare in un secondo punto una grande fossa di spoliazione, compatibile con il tracciato delle mura del Castelnuovo che in questo tratto sarebbero state smantellate per far spazio a edifici successivi. Parte del materiale sarebbe stato reimpiegato per l'edificazione del Palazzo Tirabosco, progettato nel XVII secolo dall'architetto Vincenzo Scamozzi. A questo apparterrebbero alcuni lacerti murari. Completano il quadro alcune canalizzazioni e stratificazioni di riporto, che confermano la continua riorganizzazione dello spazio urbano nel corso dei secoli.
Per l'assessore comunale ai Lavori pubblici, Riccardo Brunello, "la soluzione indicata dalla Soprintendenza permette di conservare integralmente il manufatto e di spostare la nuova condotta a distanza di sicurezza. Ragioneremo con tutte le realtà competenti su come segnalare in superficie queste importanti testimonianze della storia mestrina".
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