Vespa, per restare in Rai rifiutai due volte doppio del compenso offerto da Berlusconi
ANSA - Cultura

Vespa, per restare in Rai rifiutai due volte doppio del compenso offerto da Berlusconi

Giovedì 20 agosto 2026
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Il giornalista risponde sui social alle affermazioni di Santoro sul suo contratto

"Michele Santoro sostiene che il mio contratto Rai sarebbe da 'star'. In realtà, da Enzo Biagi in poi, tutti i conduttori di certo rilievo sono inquadrati nella prestazione Inps exEnpals. Per fare gli ultimi casi, Maggioni, Giletti, Monteleone, Sottile, Sciarelli e altri. Lo stesso Santoro, quando andò a lavorare a Mediaset, ebbe un contratto a partita Iva come conduttore e autore televisivo trattato da Enpals come il mio". Lo scrive su Facebook Bruno Vespa. "Santoro legittimamente andò a lavorare per Berlusconi - aggiunge -. Nel 2021 e nel 2022, per restare alla RAI, io rifiutai per due volte il raddoppio del compenso propostomi generosamente da Silvio Berlusconi, che mi disse di essersi confrontato con Piersilvio, che a sua volta nel 2023 mi chiese gentilmente di passare a Mediaset. Per il poco che conti, sono l'unico conduttore rimasto nell'azienda in cui è nato". Inoltre "è completamente falsa la storia, poi, che 'Porta a Porta' avrebbe un ascolto tale da non giustificare il compenso (che è comprensivo anche dei 'Cinque minuti' che vanno in onda in prima serata). Fonti ufficiali parlano di un rendimento pubblicitario triplo del costo della trasmissione - sottolinea - Valutazione a mio giudizio per difetto visto che ogni sera, nonostante l'ora tarda, 'Porta a Porta' o ospita una ventina di spot pubblicitari".
   

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