Irene Salvatori e i bracchi ungheresi di 'Non ancora 101'
Scrittrice 'i cani mi guidano verso quello che è giusto per me'
(di Mauretta Capuano) IRENE SALVATORI, NON ANCORA 101 (MARCOS Y MARCOS, PP 238, EURO 18,00). Il capostipite Gàbor che non fa che lamentarsi e smette solo quando si innamora.
L'elegantissima Rosa che stende con lo sguardo. L'allegro e dolce Aviv, tranquillo ed equilibrato. Ibi che fa tutte le cose al contrario. L'introverso Bernardo che sta sempre per conto suo e l'insopportabile Aaron che scompiglia tutto. Sono i cani, sei bracchi ungheresi, con cui vive una mamma single insieme ai suoi tre figli, in una casa a Berlino tra laghetti e parchi del sud. Una mamma che instaura un dialogo immaginario, ma neppure troppo, con loro. A raccontare questo rapporto speciale è Irene Salvatori nel romanzo 'Non ancora 101', in libreria per Marcos y Marcos.
"Ho sempre trascritto i dialoghi con Gàbor che sono assolutamente reali. Per me era chiaro cosa esprimeva il mio cane quando era arrabbiato o voleva qualcosa e vale anche per gli altri quattro zampe. A volte il quotidiano era faticoso, terribile, ma nel momento in cui passavo alle parole, attraverso la scrittura veniva fuori una leggerezza, un'ironia che alleggeriva un po' la fatica e quindi sono andata avanti fino ad arrivare a questo libro" dice all'ANSA Irene Salvatori, che colpisce per la grande capacità inventiva nel linguaggio e nella struttura della storia. Un romanzo, come ne ha parlato Andra Bajani, che "vi trascinerà come strattonati da dieci guinzagli, vi farà ridere e piangere perché dice una cosa semplice e difficilissima: che da soli è impossibili bastarsi".
La scrittrice, che vive da anni a Berlino, traduce dal polacco e dal tedesco e scrive per Snaporaz, con il suo primo libro 'Non è vero che non siamo stati felici' (Bollati Boringhieri) ha vinto il Premio Rapallo Opera Prima.
In questa sorta di diario che è 'Non ancora 101' ha voluto condividere "una realtà faticosissima fatta però di momenti molto belli" racconta Salvatori che è anche autrice di poesie, scrive da sempre, ma per anni non è riuscita ad andare fino in fondo perché "volevo la mia mamma come lettrice e lei non c'era più" dice commossa.
Il terribile Aaron che si è ammalato, è miracolosamente guarito, ha trovato qualcuno che lo ha adottato e poi è tornato indietro creando un caos insopportabile è diventato il filo rosso della storia insieme alla quotidianità a Berlino di questa singolare famiglia, ai quadretti di tanti personaggi dal vecchietto che recita poesie in polacco alla malefica vicina che sporge denuncia al minimo morso, al distinto signore che molla i New Yorker nell'immondizia.
"Sono sei cani, e se io porto a casa sei giocattoli e finanche li suddivido tra le sei bocche, dopo un po' sono tutti e sei intorno alla Rosa. Qualora qualcuno indisciplinato e sciocco (di solito Aaron) ne prenda uno, lei è capace di fermare il tempo, e pure la Terra trattiene il respiro dallo spavento e non si muove.." scrive.
Il titolo fa riferimento al film 'La carica dei 101', "unico e preziosissimo racconto epico della mia infanzia" dice la scrittrice che da bambina ha sempre immaginato che gli amici veri fosse pelosi e a quattro zampe ed era innamorata di Crudelia che pensava rubasse i cani per vivere con loro. "Ho scoperto a 35 anni che invece voleva farsi la pelliccia. Io da piccola volevo diventare Crudelia, alta, bella, viveva in case meravigliose, era sola e decideva della sua vita. Ero convinta che volesse stare con tutti quei cani" spiega la scrittrice.
"Mi sono interrogata su tutto questo mio amore per i cani e ho capito che loro mi guidano verso quello che è giusto per me" dice guardando i due bracchi, una è Rosa, che sono con lei durante l'intervista, in questi giorni a Roma.
La casa, indiavolata di casino in cui la protagonista si barcamena fra tante lingue, "è intesa come tana anche per scrivere e fare esercizio delle parole tra cui i modi di dire in italiano che insegno ai miei figli" racconta Salvatori che è originaria di Forte dei Marmi e ha studiato a Cracovia e a Berlino insegna anche italiano nella scuola primaria.
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