'Ecce Homo' al Meeting di Rimini, Sinistra Italiana 'uno schiaffo all'Aquila'
ANSA - Cultura

'Ecce Homo' al Meeting di Rimini, Sinistra Italiana 'uno schiaffo all'Aquila'

Venerdì 21 agosto 2026
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Il partito contesta date del prestito, durante la Perdonanza, e chiama in causa il sindaco

"Il prestito dell'Ecce Homo al Meeting di Comunione e Liberazione è un atto di massima arroganza o disattenzione nei confronti dell'Aquila, nel momento più importante dell'anno e nell'anno della Capitale della Cultura". Lo affermano il segretario comunale di Sinistra Italiana, Pierluigi Iannarelli, il consigliere comunale Lorenzo Rotellini e il segretario provinciale Fabrizio Giustizieri. Il dipinto di Antonello da Messina ha lasciato temporaneamente il Museo nazionale d'Abruzzo (Munda) per essere esposto alla Fiera di Rimini. Il prestito va dal 20 al 27 agosto, mentre la mostra promossa dal ministero della Cultura nell'ambito del Meeting per l'amicizia fra i popoli è aperta dal 21 al 26; poi l'opera rientrerà al Munda, alla vigilia dell'apertura della Porta Santa di Collemaggio.
    Resterà quindi fuori dall'Aquila nei primi giorni della Perdonanza Celestiniana il cui programma comincia il 23. È la scelta del periodo a suscitare critiche. "Quando la nostra città accoglie migliaia di persone, qualcuno ha deciso che la maggiore attrazione del Munda potesse essere messa da parte - dice Sinistra Italiana -. Era davvero necessario farlo in questi giorni? Il Meeting è più importante della Perdonanza, patrimonio Unesco e cuore identitario dell'Aquila?". Il trasferimento è comunque coerente con quanto dichiarato a marzo dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, spiegando che il quadro avrebbe viaggiato per "essere conosciuto e incontrato da pubblici diversi" e sintetizzando così il futuro dell'opera: "Avrà una residenza all'Aquila e tutta l'Italia come domicilio".
    Sinistra Italiana chiede poi al sindaco Pierluigi Biondi: "Ha provato a opporsi? Ha difeso la città? Ha chiesto che l'opera restasse all'Aquila durante la Perdonanza? O ha semplicemente accettato, senza battere ciglio, una decisione che penalizza la comunità che dovrebbe rappresentare?".
    Acquistata dallo Stato a febbraio per 14,9 milioni di dollari, la tavola è entrata stabilmente nelle collezioni del Munda l'8 giugno scorso. "Questa scelta è uno schiaffo alla città", conclude il partito.
   

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