Pausini 'da 15 anni mi chiedevano di presentare il Festival, Baudo mi ha convinta'
"Sono forte sul palco ma non fuori, le polemiche mi hanno colpita"
"Sono 15 anni che mi chiedono di presentare il Festival e ho sempre detto di no, ma Carlo Conti è un uomo speciale, mi ha trasmesso una calma che prima non avevo", ha detto Laura Pausini incontrando i suoi fan in un locale milanese in occasione dell'uscita del suo nuovo album di cover 'Io canto 2'. "Dopo aver visto Conti ho chiamato Pippo Baudo, uno dei pochi a sapere di questo invito, e mi ha detto - ha proseguito - 'non ci devi pensare, sei pronta, vai'". "Mi sento tranquilla, mi sento protetta da Pippo" ha sottolineato, ricordando che è stato proprio Baudo a lanciarla a Sanremo. "E' come se un cerchio si chiudesse".
"Sono forte sul palco ma non fuori, le polemiche dell'ultimo periodo mi hanno colpita" ha ammesso Pausini, riferendosi alle polemiche per i due singoli-omaggio a Grignani e Mengoni, per cui ha anche ricevuto il Tapiro d'oro da Striscia la notizia. "Con Grignani pare che sia un incontro di boxe ma - ha spiegato - la realtà è diversa, ora ci si aspetta uno scontro a Sanremo ed è assurdo, io canto le sue canzoni perché sono una sua fan, lo stimo sennò non avrei cantato sue canzoni e spero che Sanremo gli porti fortuna". Per quanto riguarda la polemica più recente, "recentemente è uscito il singolo 'La derniere chanson', ossia 'due vite', che per fortuna Mengoni ha amato molto". Non altrettanto i suoi fan, che l'hanno contestata. "Cercherò - ha promesso - di fare passare attraverso la musica un messaggio di unione".
"Fate la musica, non la guerra", è l'invito con cui l'artista ha presentato Io Canto 2, a 20 anni dal primo volume, che le aprì la strada per il primo San Siro, il 2 giugno 2007 per 70mila spettatori. "Oggi come allora - racconta Pausini, che sarà star della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali - c'è una sola ragione per cui si sceglie di omaggiare una canzone, il suo autore o il suo interprete: l'amore. In questi tempi difficili in cui l'odio è all'ordine del giorno, io canto per mettere al centro la musica. Si canta - ha sottolineato - per farsi interpreti di un sentimento potente. Si accetta di fare un passo indietro come autori, per farne uno gigantesco in avanti come esseri umani. Lo si fa per una ragione vera, viscerale: difendere ciò in cui crediamo". Anche per questo, ha detto, "in questo disco mi sento come Giovanna D'Arco, senza armature ma con il microfono in mano, perché quando la musica chiama, io rispondo. Pronta a difendere senza paura tutto ciò che amo, e io credo nelle canzoni. Credo nella musica, che va protetta da chi vive per lei. La musica può essere accusata, giudicata, fraintesa, sottovalutata, ma noi artisti siamo qui per schermarla. Siamo un esercito disarmato, armato solo della bellezza dell'arte, che resta l'arma più rivoluzionaria di tutte".
"La vita - ha proseguito Pausini - ti porta a conoscere tante cose, alcune bellissime, altre difficili da accettare, parole e giudizi in cui non ti riconosci e che ti fanno male, e quando capisci che devi difenderti è doloroso ma devi farlo, trovando un modo senza ferire chi ti ha ferito. Io lo faccio con la musica". Come in 'Io canto 2', che va da un adattamento portoghese di Ana Carolina de 'La mia storia tra le dita' alla versione francese di 'Due vite' di Marco Mengoni, La Dernière chanson (Due vite) cantata con Julien Lieb, da un duetto con Annalisa sulle note di 'Ma che freddo fa' di Nada, agli adattamenti in tedesco, portoghese e inglese de 'Il cielo in una stanza' di Gino Paoli fino al tributo a Madonna con 'La isla bonita'.
Tra i brani, che vanno dal 1960 al 2023, 'Felicità', dove Laura unisce la sua voce a quella di Lucio Dalla e '16 Marzo' con Achille Lauro, il singolo in rotazione radiofonica dal 6 febbraio. Oltre che protagonista della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi a San Siro il prossimo 6 febbraio, Pausini co-condurrà anche insieme a Carlo Conti la 76/a edizione di Sanremo, dal 24 al 28 febbraio. E proprio con Conti e con i 30 Big in gara sarà ricevuta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale venerdì 13 febbraio. A marzo, il debutto di Io canto / Yo canto World Tour 2026/2027, l'undicesima tournée mondiale, che partirà per la prima volta dall'estero, il 27 marzo a Pamplona, per poi proseguire tra Spagna, America Latina e Stati Uniti. In autunno sarà la volta dell'Italia e dell'Europa, per poi sbarcare in Brasile a febbraio 2027 e tornare negli stadi italiani, e chiudere con una reprise invernale di nuovo in Italia ed Europa fino alla fine dell'anno.
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