A Milano il Game design è un 'Gioco da ragazze'
Il 3 e 4 ottobre in mostra 14 game designer nell'ambito di Combo Festival di Pedine, Dadi
Il 3 e 4 ottobre negli spazi dell'ex complesso industriale di Morel Milano, edificio che dal 1930 ha accolto gli uffici dell'omonima manifattura tessile, prenderà vita "Un gioco da ragazze". L'installazione porterà all'attenzione del pubblico il lavoro di quattordici game designer italiane e internazionali che hanno saputo affermarsi in un ambito poco rappresentato al femminile contribuendo all'evoluzione del board game.
Il progetto si inserisce tra i principali contenuti di 'Combo Festival di Pedine, Dadi e Carte', prima edizione dell'evento dedicato alla cultura del gioco da tavolo e di ruolo, organizzato da Ludo Labo, Studiolabo e Cranio Creations. Il Festival riunisce autori, editori, illustratori, associazioni e appassionati attraverso un ricco programma di eventi, incontri, mostre e progetti speciali.
Tra gli arredi anni Cinquanta e Sessanta animati dai volti delle autrici, riprodotti attraverso le illustrazioni della graphic designer Paola Rondi, i giochi più rappresentativi di ciascuna designer non saranno esposti in scatola, ma scomposti nei loro elementi disseminati nello spazio, sintetizzandone l'approccio progettuale, mentre i testi a corredo ne approfondiscono i contenuti.
L'installazione sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 12.00 con un talk in compagnia di alcune tra le principali game designer italiane.
"Un gioco da ragazze' - spiega Cristian Confalonieri di Studiolabo, tra i promotori dell'evento - nasce per portare alla luce un contributo rimasto a lungo ai margini del racconto ufficiale. Le autrici selezionate non rappresentano un'eccezione, sono anzi protagoniste decisive nell'evoluzione del gioco contemporaneo. Questo omaggio non vuole separare il talento femminile, ma renderlo finalmente evidente: perché la storia del gioco non ha genere, ma è ben più ricca, innovativa e sorprendente di quanto emerso finora".
Elizabeth Magie Phillips è la figura che apre la storia del gioco da tavolo moderno. Nel 1904 brevetta 'The Landlord's Game', un progetto critico e pedagogico ispirato alle teorie economiche di Henry George, pensato per rendere visibili gli effetti della concentrazione della ricchezza e del monopolio fondiario. Tra le quattordici designer ci sono anche l'italiana Rosaria Battiato e Inka Brand, il cui nome è legato alla serie Exit, che ha dato una svolta all'esperienza dell'escape room in formato domestico. Se Flaminia Brasini è autrice di alcuni degli eurogame più apprezzati degli ultimi anni, Simona Greco è espressione di una generazione più recente. In mostra anche Elizabeth Hargrave, Susan McKinley Ross, Stefania Niccolini, Leslie Scott, Nikki Valens, Sophia Wagner, Marta Ciaccasassi, Mary Flanagan, Peggy Chassenet.
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