Scoperte nel castello di Dracula decine di copie della Nuova Antologia
Forse le acquistò la regina Maria di Romania estimatrice della cultura italiana
Scoperti circa 40 numeri della storica rivista culturale italiana Nuova Antologia, risalenti a un secolo fa, tra gli scaffali del castello di Bran, in Transilvania, magione che nell'immaginario collettivo è attribuita al castello di Dracula e che nella realtà fu una delle residenze della regina Maria di Romania. I fascicoli sono datati tra il 1932 e il 1938, quindi ad acquistarli potrebbe essere stata la stessa sovrana, come ipotizza la Fondazione Spadolini Nuova Antologia facendo sapere di questa curiosa destinazione dei volumi e ventilando l'ipotesi che la regina fosse una lettrice.
Sebbene non esista, allo stato attuale, un documento che consenta di attribuire con certezza alla sovrana l'acquisto dei volumi, la cronologia, le abitudini culturali della regina e i suoi rapporti documentati con l'editoria e la cultura italiana rendono l'ipotesi tutt'altro che peregrina e degna di attenzione nel campo della ricerca culturale.
La coincidenza temporale, spiegano ancora dalla Fondazione, è significativa: non si tratta di pubblicazioni arrivate al castello di Bran decenni dopo la scomparsa della sovrana, ma di numeri usciti proprio mentre Maria viveva e frequentava il castello. E, si ricorda, la sovrana comprava libri italiani ed era molto interessata alla nostra cultura, come riportano testimonianze dell'epoca. Inoltre, tra il 1936 e il 1938 Mondadori pubblicò in italiano le memorie della sovrana nella traduzione di Mario Borsa e nel 1937 'Il mio diario di guerra'.
Nello stesso anno Nuova Antologia ospitò ampie analisi e recensioni critiche legate alla pubblicazione delle memorie della regina.
"Nuova Antologia è diffusa in tutto il mondo fin dalle sue origini - spiega il professor Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia -. Biblioteche e istituti culturali hanno collezioni complete che partono dal 1866. Ma non immaginavo che fosse conservata anche nel castello del conte Dracula. Sorprese e suggestioni non mancano. Sarebbe bello realizzare un censimento dei luoghi culturali di tutto il mondo in cui si trova la Nuova Antologia".
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