Il poema visivo 'Milano, Italia 1959' di Mario Carrieri in mostra a Milano
Cento foto originali al Centro culturale dal 18 novembre al 20 febbraio
"Milano io la consideravo un grande palcoscenico dove recitavo una tragedia. Io non volevo riprodurre una città, ma produrla": così Mario Carrieri, morto lo scorso 16 aprile a 93 anni, spiegava il senso del suo progetto 'Milano, Italia 1959', protagonista di una grande mostra, composta da 100 foto originali, che si terrà al Centro culturale di Milano dal 18 novembre al 20 febbraio 2027.
Ideata da Camillo Fornasieri e curata da Roberto Mutti con il patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia, l'esposizione restituisce per la prima volta nella sua completezza il grande progetto fotografico con cui Carrieri, tra il 1957 e il 1959, trasformò Milano in un'opera visiva di lucido e drammatico realismo.
Figlio del critico d'arte Raffaele Carrieri, il celebre fotografo crebbe a contatto con i grandi dell'epoca, da Amedeo Modigliani a Pablo Picasso, lavorando per Epoca e per i cortometraggi di Carosello, fino a che "cessai completamente, rifiutai tutto quel mondo - spiegava - e cominciai a fare Milano, Italia: come sono io, una frattura, con un'ascia". Ne nacque uno dei capolavori della fotografia italiana del secondo Novecento, un poema visivo di una Milano sospesa tra la memoria del dopoguerra e l'imminente trasformazione del boom economico.
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