Venti anni dalla morte di Nagib Mahfuz, l'Egitto gli dedica 365 giorni di eventi
Mostre, conferenze, eventi a partire da domenica 30 agosto, anniversario della scomparsa
A 20 anni dalla sua morte, avvenuta il 30 agosto del 2006, l'Egitto celebra lo scrittore Nagib Mahfuz, Premio Nobel per la letteratura nel 1988, uno dei massimi esponenti della narrativa araba e tra i più conosciuti in Occidente.
Conferenze, eventi, mostre, lo ricorderanno nel corso di un anno a partire da domenica prossima, anniversario della sua scomparsa, su iniziativa del ministero della Cultura e delle maggiori istituzioni culturali del Paese.
Presso il Museo e Centro Creativo Naguib Mahfouz, situato nella Cairo islamica, vicino alla moschea di Al Azhar, si terranno domenica una cerimonia e una conferenza stampa condotta dal giornalista Tarek Al Taher, direttore del Museo, durante la quale l'architetto Hamdi Al-Satohi annuncerà l'avvio dell''Anno Naguib Mahfouz' e gli eventi previsti. Subito dopo sarà inaugurata una mostra dedicata allo scrittore, dal titolo 'Naguib Mahfouz. Dal tentato assassinio alla partenza. Una lettura nella stampa egiziana', curata da Al Taher. La mostra presenta estratti di giornali e riviste egiziane che hanno trattato il tentato assassinio di Naguib Mahfouz nel 1994, fino alla sua morte nel 2006.
La giornata vedrà anche un incontro del 'Club di Biografia Letteraria', un evento mensile organizzato congiuntamente dal Museo e Centro Creativo Naguib Mahfouz e dall'iniziativa 'Cairo Biography', intitolato 'Il Cairo di Naguib Mahfouz'. L' incontro prevede una visita al museo, la proiezione del film 'Darb Qarmiz' e la lettura di brani tratti dal libro di Naguib Mahfouz 'Storie dal nostro quartiere'. Il gruppo di lettura è guidato dal ricercatore Abdel-Azim Fahmy, fondatore dell'iniziativa "Cairo Biography".
L'iniziativa rientra nell'ambito dell'impegno del Settore del Fondo per lo Sviluppo Culturale per far rivivere l'eredità di figure iconiche della cultura egiziana e a offrire programmi culturali e artistici che contribuiscano a una reinterpretazione e a una maggiore comprensione della loro opera creativa.
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