Marwan Barghouti, un ritratto del 'Mandela della Palestina' nel libro 'Unbroken'
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Marwan Barghouti, un ritratto del 'Mandela della Palestina' nel libro 'Unbroken'

Venerdì 6 febbraio 2026
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Esce in novembre per Rizzoli in contemporanea mondiale

MARWAN BARGHOUTI, UNBROKEN. PER LA LIBERTÀ DELLA PALESTINA (RIZZOLI). Un ritratto intimo e potente della vita e del lavoro di Marwan Barghouti, per molti il "Mandela della Palestina", in carcere dal 2002, è proposto per la prima volta nel libro 'Unbroken. Per la libertà della Palestina' che sarà pubblicato a novembre 2026 da Rizzoli in contemporanea mondiale.
    È composto da lettere private alla famiglia e a personaggi pubblici, interviste ai giornali, dichiarazioni pubbliche, importanti documenti storici, foto personali ed estratti dal suo libro Mille giorni in isolamento, uscito finora solo in arabo.
    Nonostante i decenni passati in prigione, a ogni sondaggio Barghouti continua a essere il leader palestinese più popolare.
    "Per lungo tempo, ho desiderato che il mondo potesse sentire direttamente la voce di Marwan, senza interferenze del rumore che lo circonda. L'ho desiderato per il pubblico, e per i suoi nipoti che non l'hanno mai conosciuto, eppure non hanno mai smesso di chiedere di lui. L'ho desiderato per una generazione nata e cresciuta mentre lui era dietro le sbarre. Questo libro finalmente realizza il mio desiderio - e spero che aiuti i lettori a capire chi è veramente Marwan Barghouti, e come lui rappresenti la lotta palestinese per la libertà e la dignità" dice la moglie, Fadwa Barghouti, nell'introduzione al libro.
    In prigione da più di due decenni, il leader politico e parlamentare palestinese più popolare, diventato simbolo di unità e di lotta incessante per la libertà della Palestina, ha trascorso gran parte del tempo in isolamento totale senza contatti con la famiglia, e non ha scritto più nulla dall'ottobre 2023. È stato lo stesso Mandela a dichiarare nel 2002: "a Barghouti succedono esattamente le stesse cose che sono successe a me".
    Il 15 aprile 2002, i soldati israeliani hanno arrestato Barghouti a Ramallah, dove svolgeva la sua attività di membro eletto del Consiglio legislativo palestinese. Portato in Israele, è stato processato con l'accusa di terrorismo. Ha sempre respinto ogni accusa contro di lui e si è rifiutato di riconoscere la legittimità del tribunale israeliano o di fare qualsiasi dichiarazione. Il processo è stato ampiamente criticato dalle organizzazioni per i diritti umani e dai maggiori giuristi per violazione delle leggi internazionali, incluse le Convenzioni di Ginevra.
    Una nuova Campagna Internazionale per la Liberazione di Marwan Barghouti è stata lanciata ufficialmente il 29 novembre 2025, con una giornata d'azione globale partita con una gigantesca installazione d'arte pubblica nella città natale di Marwan, Kobar, in Palestina. In un'azione coordinata sono apparsi murales in diverse zone di Londra e dimostrazioni di solidarietà si sono tenute in varie città in Inghilterra, Irlanda, Francia, Italia, Stati Uniti e Sudafrica. A dicembre, più di 200 personalità della cultura - tra cui Margaret Atwood, Annie Ernaux, Benedict Cumberbatch, Elif Shafak, Peter Gabriel, Sting, Tilda Swinton, Olga Tokarczuk, Colm Tóibín, Sir Ian McKellen e Gary Lineker - hanno firmato una lettera aperta chiedendo la sua liberazione.
    Nato nel 1959 in Cisgiordania, nel villaggio di Kobar, primo di sette figli, Barghouti è cresciuto sotto il controllo militare israeliano dopo la guerra del 1967, ed è stato arrestato più volte per il suo attivismo politico. La sua fede nell'unità, nel potere dell'educazione, nei diritti delle donne, nella giustizia, dignità e autodeterminazione - plasmata dai primi anni di lotta - è sempre stata il fondamento della sua vita politica. Grazie alla sua buona conoscenza dell'ebraico, ha partecipato attivamente ai negoziati israelo-palestinesi durante gli Accordi di Oslo e ha mantenuto il dialogo con il movimento di pace israeliano come parte di una lotta più ampia a sostegno della causa palestinese. Per molti è il personaggio chiave per realizzare l'unità palestinese, per ripristinare la legittimità istituzionale, e riaprire il processo di pace.
   

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