Al Mudec l'opera di Charmaine Poh, 'Artist of the Year' 2025 di Deutsche Bank
Identità digitale e rappresentazione del corpo al centro del lavoro dell'artista
Identità digitale, rappresentazione del corpo, visibilità pubblica, relazioni e nuove forme di socialità sono al centro della mostra 'Make a travel deep of your inside, and don't forget me to take' dell'artista singaporiana-cinese Charmaine Poh, nominata da Deutsche Bank "Artist of the Year" 2025. A cura di Britta Färber, Global Head of Art & Culture di Deutsche Bank, l'esposizione arriva dal 18 settembre al primo novembre al MUDEC - Museo delle Culture di Milano.
Attraverso video, installazioni, fotografia, testo e performance, Poh sviluppa una pratica multidisciplinare che intreccia esperienze personali, tecnologie digitali, memoria, ecologia, cyberfemminismo e storia, affrontando temi legati all'identità, alle strutture di potere, alla queerness e alle forme contemporanee di rappresentazione.
Elemento centrale della mostra è 'The Moon is Wet' (2025), grande installazione video a tre canali realizzata appositamente per il progetto espositivo. L'opera intreccia le storie della dea del mare Mazu, delle "Majie" - lavoratrici domestiche migranti non sposate provenienti dalla Cina meridionale - e di una lavoratrice domestica indonesiana di oggi.
La tensione tra sfera privata e costruzione sociale dell'identità attraversa inoltre 'What's softest in the world rushes and runs over what's hardest in the world' dove coppie queer raccontano desideri e paure legate alla genitorialità. In 'Good Morning Young Body' (2021-23), Poh rielabora invece la propria esperienza come giovane attrice televisiva nella Singapore degli anni Novanta per riflettere sulla sessualizzazione del corpo femminile, sull'esposizione mediatica e sulle forme contemporanee di violenza digitale.
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