Timperi-Soave: "A 1mattina News con sintonia, sulla cronaca niente morbosità"
ANSA - Cultura

Timperi-Soave: "A 1mattina News con sintonia, sulla cronaca niente morbosità"

Venerdì 4 settembre 2026
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Dal 7 settembre i due conduttori tornano alla guida del programma tra attualità e cronaca

(di Giulia Bertollini) Torna su Rai1 da lunedì 7 settembre alle 5.55 "1mattina News", il programma nato dalla collaborazione tra la Direzione Intrattenimento Day Time e il Tg1, che accompagna il risveglio degli italiani con le principali notizie dall'Italia e dal mondo. Alla guida, dagli studi di Saxa Rubra a Roma, tornano Tiberio Timperi e Maria Soave, confermati dopo il successo della passata edizione.
    Cronaca, attualità, economia e approfondimento saranno al centro della trasmissione, con ospiti in studio, collegamenti dall'Italia e dall'estero, le voci degli inviati del Tg1, i corrispondenti Rai e interviste ai protagonisti della cronaca.
    Al centro, spiegano i due conduttori all'ANSA, ci saranno le notizie, raccontate con tempestività e autorevolezza ma anche con il sorriso. "Si riconfermerà sostanzialmente per quello che è stato: un buongiorno con il sorriso e all'insegna dell'informazione", dice Timperi. Per il conduttore, la forza della coppia professionale nasce da "radici comuni legate al saper maneggiare le notizie con buon senso", alle quali si è aggiunto "un flusso di empatia umana bidirezionale". E sulla collega sottolinea due qualità in particolare: "L'intelligenza e la dolcezza".
    Sulla stessa linea Maria Soave, che definisce la nuova stagione "più matura" rispetto alla precedente. "Ci sarà, come sempre, la cronaca, l'attualità, l'economia, l'approfondimento, ci saranno ovviamente le notizie dall'Italia e dal mondo, e ci saremo io e Tiberio", racconta. "Con i nostri sorrisi, qualche battuta, saremo anche seri, ovviamente, quando dobbiamo esserlo.
    Insomma, sarà un'edizione piena di energia". Tra i due conduttori, racconta Soave, c'è soprattutto un rapporto costruito sul rispetto reciproco. "Siamo due persone vere, che vivono nel mondo reale, che hanno faticato per arrivare, che hanno fatto tante esperienze, che hanno avuto voglia di farcela e che soprattutto si rispettano".
    La giornalista riconosce a Timperi una grande esperienza e racconta di aver imparato molto da lui: "Mi ha accolto con simpatia ed è stato anche molto generoso. Mi ha insegnato moltissimo e spero che continui a farlo quest'anno". Uno spazio sarà riservato anche alla cronaca nera, ma con particolare attenzione al modo di raccontarla. "Io e Maria daremo il massimo affinché ci sia spazio per le notizie e non per la morbosità", sottolinea Timperi. Un approccio condiviso da Soave. "La cronaca ci sarà ma la tratteremo sempre con delicatezza e nel rispetto delle vittime, dei protagonisti, dei fatti", spiega.
    Quasi quarant'anni di carriera alle spalle, Timperi guarda al passato senza indugiare sui momenti più difficili: "Il momento migliore è coinciso con il mio arrivo in Rai. C'era un dirigente, Gabutti, che ricordo ancora: quando seppe che venivo in Rai per la metà di quello che prendevo in Fininvest, mi disse: 'Ma lei è pazzo'. E io gli risposi: 'No, no, amo questa azienda, punto'". Quanto alla pensione evocata dallo stesso conduttore qualche anno fa, Timperi non sembra avere fretta: "Per me questa è una passione di cui ho fatto un lavoro. La passione ancora non è passata, a giudicare anche dai risultati, per cui va bene così". Soave, invece, guarda al futuro senza un particolare sogno professionale nel cassetto. "Io sono felice di quello che ho, la vita è una sorpresa continua, sono stata tanto fortunata", spiega.
    Sul rapporto tra lavoro e maternità, la conduttrice e giornalista racconta una quotidianità fatta di impegni e responsabilità. "La maternità viene vissuta come una cosa poetica dagli altri ma è un gran lavoro, è un lavoro di responsabilità, smetti di dormire, smetti di pensare a te stessa continuamente. Bisogna però uscire dalla retorica della difficoltà della donna. Se vuoi, se vuoi davvero puoi, ce la fai, concili tutto e cerchi di essere una buona mamma che lavora anche. Io ce la metto tutta, poi quando mio figlio sarà grande mi dirà se è andata bene".
   

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