Venezia: il programma di domenica, debutta Pallaoro, fuori concorso Wenders
In gara anche Woman Unknown della regista May el-Toukhy e Possible Love di Lee Chang-dong
Arriva nel programma del 6 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia il secondo fra i cinque italiani in corsa per il Leone d'oro, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro, dall'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci, una storia d'amore, assenza e cura, con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. In gara anche il viaggio implacabile di Woman Unknown, firmato dalla regista May el-Toukhy (mamma danese e padre egiziano), una delle due cineaste in gara nel concorso internazionale (l'altra è Rachel Szor, coregista di Naza) . Protagonista della sua storia è Marie, domestica e bambinaia che nella Danimarca dell'immediato dopoguerra. Un segreto però potrebbe mandare tutto in frantumi.
Terzo titolo in competizione della giornata è Possible Love di Lee Chang-Dong, che è anche appena stato scelto per rappresentare la Corea del Sud agli Oscar. Al centro del racconto Due coppie sposate, che rappresentano due mondi tra i quali si crea un contatto: quello di un lavoratore licenziato e sua moglie da una parte e una documentarista e il suo ricco marito dall'altra. Fuori concorso torna Wim Wenders con il documentario From Inside Out - The Architecture of Peter Zumthor, dedicato all'opera e alla filosofia di Zumthor, premio Pritzker, in un documentario immersivo girato nell'arco di oltre quattordici anni e realizzato con tecniche di ripresa 3D all'avanguardia.
Alle Giornate degli Autori esordisce come evento speciale Carla Lonzi, Dentro e Fuori dal Mondo di Francesca Archibugi, ritratto di una figura simbolo del femminismo in Italia.
Ecco alcuni dei principali avvenimenti di domenica:
THE ECHO CHAMBER Di Andrea Pallaoro (Venezia 83) con Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon (Sala Grande alle 19.45). Una storia d'amore in cui i confini tra presenza e assenza, cura e dipendenza, desiderio e controllo si confondono fino a dissolversi. Leo e Anne si inseguono, si sfiorano, si perdono, si cercano. Non riescono a lasciarsi né a liberarsi. Tra le stanze risuona la voce di Ava che attraversa il tempo e lascia affiorare ciò che resiste, o che non può più essere trattenuto.
WOMAN UNKNOWN di May el-Toukhy (Venezia 83) con Mathilde Arcel, Carsten Bjornlund, Thorbjorn Hedegaard, Marina Bouras (Sala Grande alle 22.15). Marie sta per sposare Christian, il ricco vedovo per cui lavora come domestica e bambinaia. Per lei, il matrimonio significa diventare la signora della casa. Ma c'è un segreto che potrebbe mandare tutto in frantumi: durante la guerra ha avuto una relazione con un soldato tedesco.
POSSIBLE LOVE di Lee Chang-Dong (Venezia 83) con Jeon Do-yeon, Sul Kyung-gu, Zo In-sung, Cho Yeo-jeong (Sala Grande alle 16.30). Due coppie sposate, due mondi che si incontrano attraverso la macchina da presa: un lavoratore licenziato e sua moglie, una documentarista e suo marito. Mentre collaborano alla realizzazione di un film, le loro strade si intrecciano, rivelando differenze profonde e desideri inconfessati.
FROM INSIDE OUT - THE ARCHITECTURE OF PETER ZUMTHOR (Fuori concorso) di Wim Wenders (Venice Open Fuori concorso - Sala Grande alle 14. Il film invita lo spettatore a vivere le creazioni di Zumthor attraverso gli occhi di visitatori, utenti, abitanti o artigiani, permettendogli di attraversare questi spazi in prima persona.
CARLA LONZI, DENTRO E FUORI DAL MONDO (Giornate degli Autori - Eventi speciali) di Francesca Archibugi (Sala Perla alle 11). Accanto alla figura pubblica di Carla Lonzi, considerata così intransigente, c'è da raccontare anche la figura privata, affascinante e contraddittoria. La dolcezza e la fragilità esistenziale, la dipendenza dal compagno, cioè dall'uomo, il suo legame complesso con la maternità, il doloroso rapporto con le altre donne, nello sbudellamento collettivo che è stata la pratica dell'autocoscienza.
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