Prix Italia 2026, svelati i finalisti della 78/a edizione
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Prix Italia 2026, svelati i finalisti della 78/a edizione

Lunedì 7 settembre 2026
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Tra gli italiani Techegram di Biggio, la serie M. Il figlio del secolo e doc su Toscani

I lati oscuri del digitale, inchieste partecipative o storie di fiction ad alta tensione morale, la rilettura pop di figure storiche anche scomode, il recupero della memoria e del legame profondo uomo-natura attraverso la tecnologia. Sono alcuni dei temi dei prodotti che le giurie internazionali hanno selezionato per le terne finaliste delle produzioni radiofoniche e podcast, televisive e multimediali in Concorso al 78/o Prix Italia, che si terrà all'Aquila dal 28 settembre al 2 ottobre.
    Tra i 226 programmi in gara da 52 Paesi, l'edizione di quest'anno registra un record di apertura internazionale, con ben 19 broadcaster arrivati in finale. Di questi, 5 broadcaster accedono per la prima volta alla fase finale (RTP Portogallo, SRR Romania, LRT Lituania, NACB Corea del Sud, Sky Italia).
    La rosa dei prodotti selezionata dalle giurie riflette una molteplicità di culture e punti di vista, ed è termometro della vitalità dei broadcaster così detti "legacy", della loro letterale capacità di risintonizzarsi e adattarsi, di attualizzare con inventiva e rigore etico la missione del Servizio Pubblico.
    Nella sezione "Digital Multimedia" Rai conquista la finale con Techegram, l'innovativo format della Direzione Contenuti Digitali e Transmediali condotto da Fabrizio Biggio. Il progetto ha saputo reinterpretare con un linguaggio social e contemporaneo l'immenso patrimonio storico delle Teche Rai e andrà a sfidare direttamente l'atteso ritorno della spagnola RTVE, in finale nella stessa categoria con l'indagine sulla manosfera oltre a Game Jam - Classical Edition, una leggendaria maratona di sviluppatori di videogiochi accompagnati da un'orchestra sinfonica dei tedeschi di ARD.
    Nella sezione Tv diverse le produzioni molto note — a cominciare da "M il figlio del secolo" che Sky ha presentato nel TV Drama, ma anche da serie come "L'affaire Laura Stern" di France Tv, che arriva al Prix accompagnata da ottima critica e dal premio ricevuto l'anno scorso a La Rochelle. Si è parlato moltissimo anche di "Men of the Manosphere" di James Blake, presentato dalla BBC nel Digital Factual. Per l'attesissima Performing Arts, accanto a due documentari costruiti magistralmente con materiali d'archivio, dedicati ad Oliviero Toscani (Sky) e Hildegard Knef (ARD) in finale arriva l'innovativo "Il costruttore del cielo" dei lituani di LRT, che fonde musica d'orchestra, danza contemporanea, teatro e proiezioni tecnologiche d'avanguardia.
   

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