Nuova tomba egizia della V dinastia, 4.500 anni fa, scoperta a Saqqara
ANSA - Cultura

Nuova tomba egizia della V dinastia, 4.500 anni fa, scoperta a Saqqara

Lunedì 7 settembre 2026
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Da una missione archeologica ispano-egiziana che ha ripreso scavi del XIX secolo

Una missione archeologica congiunta ispano-egiziana ha scoperto nella zona archeologica di Saqqara, una delle più vaste e importanti necropoli dell'antico Egitto situata a 30 chilometri dal centro del Cairo, un'antica tomba risalente alla tarda V dinastia, datata circa al 2.500 avanti Cristo, precisamente al regno di re Djedkare Isesi.
    La scoperta è stata effettuata durante la campagna di scavi del 2026 nella zona conosciuta come Necropoli di Mariette, dal nome dell'archeologo francese Auguste Mariette che vi iniziò gli scavi nel XIX secolo e fondatore del Museo egizio.
    La tomba contiene pitture piuttosto ben conservate e dai colori vividi e due cappelle funerarie ricche di informazioni sui loro occupanti. Una di queste appartiene a un uomo di nome Yunmen, che ricoprì diverse cariche di alto rango, tra cui giudice, amministratore di corte e capo scriba responsabile dell'esame di petizioni e reclami. La seconda cappella appartiene a suo padre, Iti, che ricoprì incarichi di scriba relativi all'amministrazione dei terreni agricoli e delle offerte.
    La missione opera nell'ambito di un progetto scientifico congiunto tra l'Università Autonoma di Barcellona, in Spagna, e il Consiglio Supremo delle Antichità. La scoperta - ha osservato Hisham El Leithy, segretario generale del Consiglio Supremo egiziano delle Antichità - "getta nuova luce sulla natura delle tombe, sui loro stili architettonici e artistici e sulle cariche amministrative ricoperte dagli alti funzionari statali in questo periodo della storia dell'antico Egitto". Ha aggiunto che il sito dove è stata trovata la nuova tomba era noto fin dagli scavi dell'archeologo francese Auguste Mariette nel XIX secolo, ma non era mai stato oggetto di uno scavo archeologico completo e di una documentazione accurata con una metodologia scientifica rigorosa. "Ciò - ha aggiunto - conferisce particolare importanza al lavoro della missione e alla nuova scoperta".
   

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