In mostra a Bologna i significati di fiori, frutti e piante nella numismatica
'Natura in nummis' dal 9 settembre al Museo Civico Archeologico
Una scelta significativa di monete, dall'antichità agli euro, raffiguranti fiori, frutti e piante dalle collezioni del Museo Civico Archeologico di Bologna è al centro della mostra 'Natura in nummis-Iconografie vegetali tra sussistenza antica, ricostruzione nazionale e tutela globale', realizzata in collaborazione con l'Accademia Italiana di Studi Numismatici e l'Accademia Nazionale di Agricoltura e allestita dal 9 settembre al 13 gennaio nell'atrio del Museo, nell'ambito della rassegna 'Il Medagliere si rivela'.
Sulle monete antiche compaiono spesso raffigurazioni vegetali. In alcuni casi si tratta di "tipi parlanti", come la rosa sulle monete di Rodi o il sedano a Selinunte; in altri l'immagine richiama l'abbondanza (spighe di grano) o la salute fisica (il medicinale papavero, ipnotico, analgesico e persino afrodisiaco). Nella monetazione classica, il nucleo esposto più consistente è quello che valorizza i cereali: la spiga di grano emerge sullo statere di Metaponto ed orna i sesterzi di bronzo dell'imperatore Adriano. Quercia e alloro assumono un forte significato simbolico e religioso: utilizzate per realizzare le corone che cingono le fronti dei personaggi sul dritto delle monete, sono utilizzate come attributo di forza e onore.
Ma le piante non ornano solo le monete antiche. Nell'Italia che ricostruisce se stessa dopo la Seconda guerra mondiale, sulle monete della neonata repubblica sono proprio i prodotti agricoli a "raccontare" un Paese in cui il settore primario è ancora il più diffuso e attraverso il quale bisogna garantire nutrimento ad una popolazione che sta uscendo dalla fame bellica. Così sulle monete trionfano spighe di grano, foglie d'ulivo e un'arancia in primissimo piano; fa loro compagnia un aratro tradizionale. Diverso lo scenario in cui l'Unione europea si dota di una moneta unica. Sull'euro di diversi Paesi compaiono anche piante, ma il loro messaggio è esclusivamente identitario: la Finlandia propone il lampone artico; l'Austria primula di montagna, stella alpina e genziana. E l'Unione Europea, nel 2020, anno europeo della salute delle piante, dedica al tema una moneta celebrativa da 2 euro, con una finalità ambientalista.
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