Moccia, 'Con Geopop racconta, scienza e umanità per capire i disastri della storia'
Moccia, dall'11 settembre a Chernobyl, Fukushima e Titanic, quattro speciali sul Nove
(di Giulia Bertollini) Dopo anni di divulgazione sul web, Geopop approda per la prima volta in prima serata televisiva.
Dall'8 settembre, sul Nove arriva "Geopop racconta", quattro appuntamenti dedicati ad altrettanti grandi eventi della storia contemporanea: l'11 settembre, Chernobyl, Fukushima e il Titanic. A guidare il racconto sarà Andrea Moccia, geologo, fondatore e direttore editoriale di Geopop, che definisce il passaggio dal digitale alla televisione "un piccolo grande evento".
"Dopo un po' di anni di divulgazione sul web c'è stata l'opportunità di andare verso dei tempi narrativi diversi, più lunghi. Con il Nove abbiamo trovato subito una grande intesa dal punto di vista editoriale e quindi è stato possibile fare insieme questa prima avventura", racconta all'ANSA. I quattro speciali affronteranno eventi molto diversi tra loro, ma accomunati dall'impatto che hanno avuto sulla storia e dalla possibilità di analizzarne cause, dinamiche e conseguenze.
"La narrazione sarà un mix tra aspetti scientifici e sociali, quindi la parte umana. Credo che questa fusione di questi due mondi sia un po' un tratto originale", spiega Moccia. La scelta dei temi, racconta, è arrivata proprio dal Nove. "Sono tematiche che abbiamo già trattato anche sui social in maniera molto diversa, con tempi diversi, ma è stata una loro proposta.
Immagino perché abbiano visto il grande interesse che c'è da parte del nostro pubblico verso questi eventi".
Per Moccia, il valore dell'operazione è anche quello di poter approdare in televisione senza rinunciare all'identità costruita negli anni da Geopop. "È proprio un modo per cominciare rimanendo Geopop al 100%. In questi anni abbiamo avuto altre occasioni, ma non c'era il modo per rimanere Geopop al 100%.
Abbiamo aspettato e meno male, perché poi è arrivata questa occasione". Raccontare tragedie e catastrofi comporta però anche il rischio di trasformare la divulgazione in spettacolarizzazione del dolore. Un confine che Moccia dice di voler affrontare attraverso quello che definisce il "Brainotional", un approccio che punta a coinvolgere insieme emozione e comprensione. "Noi lo facciamo sempre su Geopop, io lo chiamo Brainotional. Significa fare leva non solamente sulle famose tre S - sangue, sesso e soldi - che sono leve utilizzate da sempre, da tutti i media, e continueranno a essere utilizzate e a funzionare. A noi piace molto fare leva anche sul Brain, sul cervello: far capire le cose, fare leva non solamente sulla pancia ma anche sulla testa".
Il debutto televisivo arriva in un momento in cui la fruizione dei contenuti scientifici passa sempre più spesso da video brevi e piattaforme digitali. Ma per Moccia la televisione conserva un ruolo importante. "Io sono dell'idea che la televisione abbia un grandissimo valore culturale e storico e secondo me dalla televisione chiunque faccia digital e web può solamente imparare. Credo che lo strumento televisione sia ancora un media vivo". E il pubblico, osserva, è meno omogeneo di quanto si possa pensare. "C'è un pubblico probabilmente anche diverso rispetto al nostro pubblico usuale, che comunque non è solamente un pubblico di ragazzini. I dati di YouTube e Instagram ce lo dicono: abbiamo delle fasce anche oltre i 50 anni molto alte. Il nostro pubblico è molto eterogeneo".
Il confronto con i grandi nomi della divulgazione italiana, a partire da Piero e Alberto Angela, non lo mette però a proprio agio: "Lasciamo Alberto Angela e Piero Angela dove sono, perché sono e credo che rimarranno sempre i maestri di qualunque divulgatore in Italia e all'estero. Bisogna solo continuare a imparare da loro". Moccia parla anche di cambiamento climatico e delle conseguenze delle trasformazioni in atto sul pianeta: "La natura cambia, sta cambiando e negli ultimi 150 anni sta cambiando anche a causa nostra. È nostra responsabilità cominciare a imparare realmente a capire questi cambiamenti". E mentre Geopop si prepara al debutto televisivo, Moccia rivela anche un progetto personale al quale sta lavorando lontano dai tempi e dai linguaggi della divulgazione: il cinema. "Una delle mie ambizioni è fare un film tra fantascienza e scienza. Lo sto scrivendo".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA