A Perugia la Settimana della custodia, per la cura dei beni comuni
ANSA - Cultura

A Perugia la Settimana della custodia, per la cura dei beni comuni

Giovedì 10 settembre 2026
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Iniziativa promossa da Fondazione Cucinelli e Comune

Con l'obiettivo di diffondere la cultura della cura dei beni comuni e della responsabilità condivisa verso la città, dal 14 al 20 settembre torna a Perugia, con la seconda edizione, la Settimana della custodia promossa dal Comune e dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, in collaborazione con la Regione Umbria e le principali istituzioni culturali e formative del territorio.
    "Da un'idea piccola e semplice stiamo portando avanti una grande rivoluzione" ha affermato la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi durante la presentazione dell'iniziativa, a cui hanno fatto eco le parole di Carolina Cucinelli, per la Fondazione: "Il seme gettato lo scorso anno sta mettendo radici profonde e fa ben sperare".
    Si prevedono già oltre 80 interventi di cura da parte di istituzioni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini, per un totale di oltre 100 partner. Un Albo dei custodi permetterà ai singoli cittadini di dare il loro contributo anche in forma individuale, con una piena copertura assicurativa garantita dal Comune.
    La Settimana della custodia coinvolgerà numerosi luoghi della città attraverso interventi di manutenzione, pulizia, decoro, valorizzazione e rigenerazione condivisa.
    "Custodire una città - ha commentato ancora la sindaca - significa avere cura dei suoi luoghi, della loro bellezza e del patrimonio che abbiamo ricevuto, ma significa soprattutto rafforzare il legame tra le persone e la comunità in cui vivono".
    "La Fondazione e la mia famiglia hanno sostenuto con entusiasmo il progetto sin dalla prima edizione per condividere i valori della custodia, dell'impegno del singolo e della comunità nel rendere migliori i luoghi che abitiamo" ha aggiunto Carolina Cucinelli.
    Iniziativa di "straordinario valore" è stata definita da Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria, il quale ha ricordato che la Regione "è in prima linea in questo percorso di rigenerazione anche grazie all'adozione dell'Art Bonus regionale".
   

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