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In 'Avamposti: la radiomobile', il lavoro e il volto umano dei carabinieri

Giovedì 10 settembre 2026
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L'ultima stagione della docuserie dal 13 settembre su DMAX

Le operazioni a difesa del cittadino e del territorio, ma anche il volto umano dei carabinieri sono gli elementi portanti dell'ultima stagione di 'Avamposti: la radiomobile', la docuserie firmata da Claudio Camarca, prodotta da Clipper Media per Warner Bros. L'ultima stagione andrà in onda da domenica 13 settembre, alle ore 21.15, su DMAX, canale 52 del digitale terrestre, Tivusat canale 28. La serie è anche disponibile on demand su Discovery+.
    'Avamposti' racconta in presa diretta il lavoro quotidiano del Nucleo radiomobile dei carabinieri, offrendo al pubblico un accesso alle attività degli uomini e delle donne dell'Arma impegnati ogni giorno sulle strade di Milano, Roma, Napoli e Bari. La nuova stagione presenta puntate più monografiche e incentrate su tematiche specifiche tra cui, ad esempio, la sicurezza stradale, la catena dello spaccio, la microcriminalità. "Raccontare il lavoro e la passione dei carabinieri è necessario e doveroso - ha detto il regista Camarca - soprattutto per i ragazzi che sono impegnati h24 a difendere la nostra vita quotidiana. E' giusto raccontare, spiegare e illustrare l'attività di uomini che per un giuramento, e per onorarlo, sono sempre in giro per difendere noi".
    Attraverso immagini raccolte durante i reali interventi operativi, la serie segue da vicino l'attività dei carabinieri.
    Con uno stile diretto e immersivo, 'Avamposti: la radiomobile' entra all'interno delle autoradio per mostrare non solo la complessità del lavoro operativo, ma anche il lato umano di chi prende decisioni rapide in contesti spesso imprevedibili. Ad arricchire il racconto, le testimonianze dei protagonisti e il contributo di magistrati e procuratori che offrono una lettura più ampia dei fenomeni affrontati sul campo.
    "Quando un cittadino ci chiede assistenza e si rivolge a noi - ha spiegato il comandante generale dell'Arma, generale di Corpo d'armata, Salvatore Luongo - è una grandissima responsabilità perché si affida a noi. Oggi dobbiamo riuscire a battere la percezione di insicurezza, dalla nostra abbiamo la forza dei valori e degli ideali che sono uno scudo a cui tutti possono fare riferimento". Una docuserie che non è un racconto celebrativo, istituzionale. "Il pubblico ha apprezzato il nostro modo di mostrare il reale - ha evidenziato Eleonora Mambriani, director programming Warner Bros Discovery - il pubblico vuole capire come accadono le cose e questa serie gliene dà l'occasione e l'opportunità".
   

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