Il Barbiere di Siviglia torna all'Opéra de Paris per la regia di Damiano Michieletto
Il capolavoro di Rossini in programma fino al 5 novembre in Place de la Bastille
"Figaro qua, Figaro là": Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini (1792-1868) torna a Parigi dal 12 settembre nell'ormai emblematica e riuscitissima messa in scena del regista veneziano, Damiano Michieletto.
Popolare, divertente e moderno, lo spettacolo in cartellone fino al 5 novembre è ambientato in un vivace condominio spagnolo, quasi come in un film di Pedro Almodovar. All'Opéra Bastille il ruolo del Conte d'Almaviva viene interpretato, in alternanza, da due artisti d'eccezione: il trentaquattrenne statunitense Jack Swanson, al suo debutto all'Opéra de Paris e il sudafricano Levy Sekgapane. I baritoni inglese Huw Montague Rendall e polacco Andrzej Filończyk vestono a turno i panni di Figaro mentre le mezzo soprano franco-italiana Lea Desandre e svizzera Marina Viotti quello di Rosina. Creato nel 2010 a Ginevra, il Barbiere di Siviglia di Michieletto si avvale delle ingegnose scene mobili di Paolo Fantin: un grande edificio girevole mostra contemporaneamente l'esterno, le scale e gli interni degli appartamenti, dove si intravede, tra i poster appesi nella stanza di Rosina, anche una spettacolare immagine di Claudia Cardinale, come un discreto omaggio all'attrice scomparsa il 23 settembre 2025 vicino Parigi. I cantanti recitano e si muovono continuamente tra bar a tapas e ballatoi in un vivace e coloratissimo intreccio corale. A 220 anni dal debutto del Barbiere di Siviglia, il 20 febbraio 1816 al Teatro Argentina di Roma, lo spettacolo in italiano (con sottotitoli in inglese e francese) resta più che garantito. L'Orchestre de l'Opéra national de Paris è diretta a turno da Jader Bignamini e François López-Ferrer.
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